A cosa serve l’essiccatore? Le ricette per iniziare subito

Quanti di voi hanno l’abitudine in estate di far asciugare al sole i pomodori o la frutta? So che al Sud è un’attività molto diffusa, io invece acquisto al supermercato molta frutta seccata e poi la inserisco nelle colazioni super energetiche del mattino o nelle merende dei ragazzi.

 

Bene, sono stata invitata da Tauro ad una degustazione di cibi preparati con l’essiccatore, la risposta elettrodomestica ai 45 gradi della Puglia in agosto, e mi sono piaciuti molto. Una sorpresa, devo dire.

Vediamo perché.

 

L’essicazione

L’essicazione non è una novità: in assenza di frigo e freezer, i popoli antichi essiccavano gli alimenti per conservarli. Solo che il sole è una forma molto aggressiva di essiccazione, al contrario dell’essiccazione domestica, che preserva le caratteristiche dei cibi.

 

Come funziona un essiccatore?

 

Attraverso un flusso orizzontale e unidirezionale ad una temperatura variabile (dai 20 ai 60 gradi), l’aria investe in modo omogeneo i vari ripiani dell’essiccatore domestico. L’eliminazione dell’acqua presente nei cibi  avviene in modo molto lento, ma efficace, parliamo del 98%.

 

A questo punto le applicazioni sono moltissime.

 

  • Creare polveri ed insaporitori che sostituiscano i dadi industriali oppure che riciclino materiali di scarto, come le bucce o frutta e verdura un po’ troppo matura.

 

  • Preparare cibi che, una volta essiccati, si possono reidratare, come i classici sottoli, ma anche  il puré, i funghi, le marmellate.

 

  • Addirittura sfoglie di frutta da poter utilizzare in altre preparazioni. Per es. la barretta energetica fatta in casa o lo strudel di mele crudista.

 

  • Oppure la pasta, i pizzoccheri, gli gnocchi, le pappardelle.

 

  • In sintesi, avere il vantaggio di conservare le cose che ci piacciono e compriamo in altre stagioni e grandi quantità oppure di preparare cibi cotti ma essiccati e cucinarli in 5 minuti tornati a casa dal lavoro.

 

Gli assaggi dei cibi preparati con l’essiccatore

La degustazione a cui sono stata invitata mi ha permesso di assaggiare un bel risotto (parzialmente cotto ed essiccato) ai funghi (essiccati) con sfoglia di peperone (essiccato). Pronto in cinque minuti, reidratandolo.

 

 

Queste sono le chips essiccate e superfriabili. Buone con e senza salsa.

 

Tutte creazioni dello chef Paolo Dalicandro, che le ha inserite anche nel ricettario “Gente che essica”, edito da GCE.

Un libro veramente particolare perché è frutto dello scambio di idee, suggerimenti e ricette originali della community Facebook di Tauro Essiccatori, composta da ben 8000 membri.

Se volete acquistare il libro cliccate qui, le ricette sono realizzabili con qualsiasi tipo di essiccatore.

 

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