due cuori

Amore è…due cuori e due sellini

Lui: “Amore, ti porto in Costa Azzurra. E ci andiamo in bici, eh?”

Io non ho esitazioni: “Ottimo, quando si parte?”

Dio li fa e poi – dopo qualche tentativo – li accoppia! Lui ed io soli…per forza, matti così è un po’ difficile trovare al primo colpo l’anima gemella!

Zainetto minimale con mutanda, spazzolino da denti e poco altro tatticamente selezionato, bici da strada sotto il sedere e via!

Destinazione Saint Tropez, si parte da Imperia!

Questa e’ la breve storia di una fatica condivisa con Amore, che si alimenta di tanto e tale entusiasmo da essere rinnovata ormai da 8 anni, da quando per noi Pasqua significa piccola evasione su due ruote.

Solitamente usciamo di casa già in sella e approdiamo lentamente in Liguria, sperimentando ogni anno percorsi diversi a seconda dell’ispirazione. E’ impagabile il senso di libertà che si prova nel non dipendere dal traffico o dal distributore di benzina, nel vedere il mare che spunta da lontano mentre ancora senti il profumo delle colline, nel sentire il lento passaggio dal dialetto lombardo a quello ligure, attraverso la cadenza piemontese.

Quest’anno, invece, seguendo il mantra dell’energia che viene dal sole e dal mare, si è deciso di seguire la costa sapientemente dotata di pista ciclabile e di esplorare la rinomata riviera francese.

Ci scaldiamo le gambe fino a Ventimiglia, sulle nostre spider super leggere, partendo da Imperia nel pomeriggio di un venerdì pre pasquale un po’ troppo carico di nubi; varchiamo il confine all’imbrunire e già ci troviamo a chiedere indicazioni in una lingua nuova!

Prima tappa: Mentone.

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Fin qui tutto bene, primo tratto poco impegnativo, la gamba sembra allenata, l’entusiasmo e l’umore sono alti, come sempre e la gioia di essere finalmente soli, lontano dal quotidiano, completa il quadro con le sfumature più dolci.

Un unico neo. Lui:

Mia cara, la mia sella potrebbe andare bene per Nibali, ma il mio didietro non sembra averla gradita…

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Ed io, che sono la sua dolce metà e che, in quanto donna, non ho paura di nulla, cedo il mio magico sellino sagomato sulle fattezze femminili perchè la spedizione non si arresti al primo giro!

D’ora in poi, tesoro, sarò leggerissima sui pedali perchè, se mi abbandono, il tuo sellino da competizione comprometterà definitivamente una parte importante di me! La prossima volta, Amore mio, scriverai meglio la tua tabella di allenamento preparatorio, vero? devil_80_anim_gifEmoticon-icona-arrabbaito_1

Si riparte dunque verso Cannes, transito per il Principato di Monaco, panorami mozzafiato a Cap d’Ail, Beaulieu, Cap Ferrat, sosta pranzo sulla Promenade des Anglais, a Nizza. Sole tiepido, mille persone in festa (faticoso il dribbling sulla pista, ma questi Francesi sono ben organizzati e prevedono sapientemente spazi per tutti).

Eccoci a Cagnes sur mer e giochiamo a scegliere il luogo della nostra fuga per quando saremo “grandi”!

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Deviazione con salita e meritata merenda a Saint Paul de Vence e poi a tutta birra verso Cannes.

Che fame! Cena e sonno ristoratore, perché il giorno di Pasqua festeggiamo con crêpes a Saint-Tropez…Gigi Rizzi e l’ologramma di BB ci attendono sotto una pioggerella fine, che non ci ferma! Ormai siamo lanciati verso la perla del savoir vivre e ci aggiriamo trionfanti fra yacht e negozi di lusso orgogliosi nei nostri giacchini giallo fluo impermeabili.

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Preferisco non guardarmi allo specchio, ma mi sento così felice e soddisfatta, che gli oltre 200 km macinati sin qui ormai non si sentono più.

Si sta facendo buio quando rientriamo nella nostra piccola stanza di Saint-Maxime, ma è così nostro questo momento, che vorremmo non finisse mai.

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Bici che si amano

L’indomani si torna a casa, possiamo goderci ancora un po’ di costa e di sole – che nel frattempo è riapparso per Pasquetta – sulla via del ritorno, poi siamo costretti a velocizzare il rientro su qualche treno, martedì si lavora.

Le pile sono cariche a dispetto di gambe un pochino affaticate, però, francamente, ripartirei subito!

Provare per credere senza farsi spaventare da distanze od ostacoli: una piccola parentesi di attività, dosata sapientemente con adeguato riposo, meglio se ben assortita della giusta compagnia, può generare un piccolo-grande serbatoio di energia a cui attingere nel quotidiano, quando la routine tenta di prendere il sopravvento, quando le incombenze sembrano soffocare.

Abbiate il coraggio di dire stop!

Basta davvero poco, partite e tutto assumerà una veste migliore.

Vostra Adry

P.S. Un consiglio disinteressato: non dimenticate meticoloso test preventivo del supporto scelto…in ogni sua parte, compresa la sella!!!