Voglia di novità sul lavoro? Parti dal tuo bilancio professionale

Che parte ha il lavoro nella tua vita?

 

Una parte molto importante, che tu sia una manager, un’impiegata, un’insegnante, una professionista o una mamma full-time. Perchè serve a renderti felice, non solo a guadagnare dei soldi. Perciò, che tu sia già nel mondo del lavoro e voglia migliorare la tua posizione o che tu voglia riprendere a lavorare dopo un periodo di pausa, devi partire dal fare una riflessione su te stessa.

Ogni settimana del mese di luglio su 40 Spesi Bene troverai un post con i preziosi suggerimenti di professioniste del settore delle Risorse Umane che ti aiuteranno in questo percorso.

micki e robyCominciamo con Roberta Moretti e Michela Maggi di Woman Lab, che ci parlano di BILANCI PROFESSIONALI, perchè è da qui che bisogna iniziare:

Quando raggiungiamo un traguardo, ci capita di fare bilanci.

Anche quando la giostra si ferma e cerchiamo di capire come ci siamo sentite ora che non siamo più in quel vortice di adrenalina, facciamo un bilancio.

Nelle relazioni, nella vita, nel lavoro facciamo bilanci. Quando ci mettiamo in discussione, quando riceviamo un riconoscimento o un richiamo, quando stacchiamo la spina perché la natura fa il suo corso e noi siamo pronte ad accoglierla. Quando sentiamo che è tempo di rimetterci in pista.

I bilanci sono un’analisi su ciò che è stato, la valutazione, la comprensione e l’accettazione, per ripartire.

Non sempre abbiamo la percezione di tutte le componenti che entrano in gioco nel nostro lavoro, delle singole attività che svolgiamo, delle conoscenze che abbiamo sviluppato e delle caratteristiche personali che ci aiutano nell’esercizio delle nostre funzioni. La necessità di fare un analisi nasce per far emergere i punti di forza che abbiamo nel nostro CV, individuare le aree di miglioramento e colmare eventuali lacune e, quindi, riprogettare il nostro futuro professionale.

Veniamo a noi…

Qualunque sia la tua attuale condizione lavorativa, cogli l’opportunità di fare un personalissimo bilancio professionale. E’ un’attività che puoi fare da sola ma è più efficace se c’è il valore aggiunto del confronto (cerca un mentore tra i tuoi conoscenti oppure rivolgiti ad un/a professionista). Ecco i punti chiave:

  1. Fai il bilancio delle competenze: analizza i risultati professionali raggiunti, ma anche formativi e personali: >>>Elenca le esperienze di lavoro e verifica se ci sono state evoluzioni. Evidenzia le componenti del lavoro che ami di più e gli incarichi che ti pesano >>> Riordina i titoli di studio e gli attestati, i corsi di aggiornamento. >>> Pensa ai risultati personali che hai raggiunto: ad esempio, le esperienze all’estero, anche se di esiguo spessore professionale, valgono molto. Su talentoecambiamento.com puoi trovare delle tacce da seguire.
  2. Aggiorna il tuo CV. Anche se non sei alla ricerca di un nuovo lavoro in questo momento, può essere una buona occasione per ricomporre il quadro della tua storia lavorativa e formativa. Il tuo CV ti dovrà rappresentare: sei una manager e vuoi far emergere il lato organizzativo e le competenze linguistiche? Va benissimo il CV Europeo multilingua. Sei una creativa? Fai risaltare questa tua caratteristica, spazio alla fantasia sia negli strumenti che nella forma!
  3. Pensa al lavoro ideale, quale ti renderebbe felice? Che caratteristiche ha, quali incarichi o mansioni prevede, che livello di autonomia, quale compenso. Cerca di capire cosa vuoi e cosa ti fa stare bene.
  4. Immagina il tuo futuro professionale e fallo diventare un progetto da sviluppare. Definisci gli obiettivi, le risorse, i risultati attesi. Analizza i fattori di successo che possiedi e pensa a cosa ti manca per raggiungere gli obiettivi. Esplora tutte le strade che il web ti fornisce per colmare i gap (ad esempio networking, utilizzo professionale dei social network, corsi di specializzazione, informazione certificata…)

Per concludere…

Alcuni parametri per valutare il tuo attuale lavoro:

  1. Il contratto di lavoro: indicatore immediato ed oggettivo, valuta l’aspetto economico diretto (retribuzione) o indiretto (benefit, welfare), ma anche qualitativo: tipologia contrattuale, durata, contratto integrativo, mansione, flessibilità, luogo di lavoro.
  2. Impatto sulla vita: parametro personale a cui non sempre si da il giusto peso. Il tuo lavoro ti concede tempo per “vivere” e fare anche altro? Sei soddisfatta dello spazio che il lavoro ha nella tua vita? Ne ha troppo? Troppo poco?
  3. La soddisfazione personale: è un parametro legato alla tua storia personale e agli obiettivi di vita. Era il lavoro che sognavi da piccola? E’ coerente con il tuo percorso di studi? Quando ti alzi la mattina hai voglia di andare al lavoro? Quali gratificazioni ricevi? Ti senti soddisfatta?

L’ideale?

Che questi parametri siano in equilibrio tra loro e che il lavoro sia in equilibrio con la tua vita.