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Cinque amiche e tutti i casini fuori

Una cena al giapponese, 5 donne, 5 vite completamente diverse.

Voglia di stare insieme, dall’ultima volta ognuna con un casino in più. Taxi, motorino, ritardi vari, finalmente a tavola!

Il banale “come stai?” non esiste, regna sovrano il brindisi: “A noi!”

Noi 5 in un fumetto: una stanca morta in jeans, una in tiro con i tacchi, due in tailleur da lavoro, una in scarpe da ginnastica, ma tutte con un gran sorriso.

Si inizia parlando dello sciopero della scuola, ma poi si vira subito sulla Juventus che ha battuto il Real (partita che se sei tifosa vera ti dà una libidine che neanche il miglior orgasmo).

Una di noi racconta che durante una cena a Londra con il Mega Capo Galattico le si sono rotte le scarpe, ma proprio lui, il Mega Capo, si è umanizzato e l’ha accompagnata a comprarne un paio di nuove (finalmente la Finanza dal volto umano 🙂 )

L’altra si proclama stanchissima dopo un’udienza, un accenno ai figli adolescenti e ad un ex marito che sta a casa per darti il cambio…

Disastro? No, assolutamente.

Bellissimo il dialogo, la critica costruttiva, nessuna polemica, pur conoscendo gioie e dolori delle vite di tutte.

Siamo tornate a casa felici della serata, del tempo trascorso insieme. Non ci siamo ringraziate con un sms, è bastato un abbraccio.

Perché lo pubblico? Semplicemente perché è un momento concreto dell’AMICIZIA che ritengo fondamentale e rara alla mia età, mi sento felice e voglio condividerlo.

Bello chiudere la porta, struccarti, andare a letto con una sensazione di complicità. Impagabile.