amiche per sempre

Credits: Salvatore Valastro

Come si fa a restare amiche per sempre?

“L’idea di questo libro mi è venuta perché ho sognato che mio marito mi tradiva e per prima cosa io correvo a dirlo alla mia amica dei 15 anni che invece non vedo da venti.”

 

Ho trovato davvero simpatico questo sogno di Francesca Del Rosso (nota anche come Wondy)! Il romanzo ha un titolo esplicito “Breve storia di due amiche per sempre” e parla di due ex migliori amiche che si ritrovano dopo molti anni, ormai adulte.

Abbiamo trascorso insieme una serata di presentazione davvero intima e piacevole, in cui ci siamo raccontate un sacco di cose “da donne” sull’amicizia “tra donne”. Un elemento della nostra vita che resta fondamentale, anche se siamo innamorate, sposate, single, madri, nonne.

Niente ci destabilizza più di un’amicizia che si incrina, che ci tradisce, che sparisce nel nulla.

Per dire, qui sul blog da molto tempo due dei post più letti sono “Tutte abbiamo un’amica che non lo è più” e “Come farsi un’amica dopo i 40”, che quotidianamente commentate, raccontandoci le vostre storie di non-amicizia.

 

“L’amicizia adolescenziale è come una storia d’amore.” 

– ho pensato ad alta voce alla presentazione del libro.

 

Ed in effetti ci siamo trovate tutte d’accordo. Quando sei ragazza il tuo mondo è molto piccolo, comprende sempre meno la famiglia e sempre più le amiche, che sono il tuo baluardo, e il fidanzatino, che però difficilmente dura a lungo.

E così, l’amica del cuore è proprio il tuo Amore, la tua affettività certa al di là dei genitori. E la storia d’amicizia ha i suoi momenti di esaltazione e depressione, le prove da superare, le gelosie, le rivalità della crescita.

 

amiche per sempre

 

Molte amicizie adolescenziali si perdono nei meandri della vita adulta: un cambio di università, un fidanzato antipatico, un nuovo giro di amici possono cambiarci e allontanarci dalle vecchie frequentazioni. Poi passano trent’anni e se ti guardi indietro non capisci più nemmeno perché hai perso di vista quella persona. Oggi forse ti piacerebbe incontrarla di nuovo. Sì, ma poi: cosa vi direste?

Io l’amica dei 15 anni non l’ho persa di vista, anzi, sono così fortunata da avere ancora sia l’amica dei 15 (la compagna di banco del liceo), sia quella dei 6 anni (conosciuta in prima elementare). Sono stata testimone di nozze di entrambe e il mio grande rammarico è che non ho potuto ricambiare l’onore: per i matrimoni in Comune il testimone è unico e io non ho voluto trascurare nessuna delle due.

 

Ma qual è il trucco per far sopravvivere nel tempo le amicizie di gioventù?

 

Innanzitutto, secondo me, non devono essere esclusive.

In termini affettivi, di tempo, di spazio, di testa. Devono essere amicizie flessibili e generose, capaci di includere altre persone, nuove amiche, mariti e fidanzati, figli, vite incasinate e lavori.

 

Devono essere magnanime, piene di indulgenza e comprensione verso i reciproci difetti.

Sì, è vero, tu non avresti mai fatto certe scelte in quel modo, non vivresti come vive la tua amica, ma non è questo l’importante. Perché c’è LEI ed è LEI quello che conta, il suo modo di essere con te, i vostri sentimenti oggi, ma anche tutti i ricordi – la base della vostra vita – che vi tengono incollate.

 

Ci devono essere la fiducia e la correttezza di fondo.

Che ti fanno spogliare di tutte le tue sovrastrutture, delle maschere che ti metti di fronte al mondo, della necessità di sembrare sempre al meglio per mostrarti invece per quello che sei. Che bello avere un’amica a cui poter confessare: ho sbagliato, sono stanca, ho un problema con i miei figli, con mio marito, senza essere giudicata difettosa o stronza. Senza che lei si senta meglio di te.

 

L’onestà, anche quella che fa male.

Quando lei sa dirti che devi correggere la rotta. Non ti racconta balle per tenerti buona. Perchè la vostra amicizia non finisce per una critica. A fare i complimenti son bravi tutti, specie quelli a cui non interessi veramente.

 

Tenere sotto controllo la rivalità.

Da adolescente una certe dose di rivalità è normale. E’ proprio questa ambiguità nel rapporto (amore-odio) che ti fa crescere, specie se riesci a comprenderla e gestirla. Nel mondo adulto sappiamo benissimo che nessuna vita è perfetta, nemmeno quella della tua amica, che a volte sembra avere meno problemi di te.

 

Conta l’intensità del rapporto, non quanto spesso ci si vede.

Magari capita due volte l’anno, ma vi sentite sempre a casa, come sorelle. Vi siete viste cambiare negli anni, ma in quel cambiamento continuate a trovare la vostra essenza: sapete benissimo chi siete sottopelle.

 

Comunque di una cosa sono sicura – e qui mi rivolgo a tutte quelle che vengono sul blog per parlare dell’amica persa:

se lei domattina vi telefonasse voi direste subito

 

“Sì, ci sono.”

 

Perché quando si cresce insieme le esperienze non si cancellano e dentro di noi portiamo catene invisibili, che non spezziamo mai.

 

(Per acquistare clicca sull’immagine)

 

 

Leggi anche: Come ho pubblicato il mio primo romanzo
Non esiste regalo più bello di questo + Tutti i post di 40 Spesi Bene sull’amicizia

 

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