Cucina naturale: cos’è e cosa comprare per mangiare sano

Cucina naturale.

Se ne sente parlare spesso come presupposto fondamentale della buona salute e della prevenzione (qui il post della nutrizionista Maria Chiara Bassi sul ruolo dell’alimentazione nella prevenzione del cancro al seno). Ho voluto capire meglio di cosa si tratta accettando l’invito di Dani&Colf alla prima lezione del corso di cucina naturale con Susanna Villa, consulente di nutrizione naturopatica. (sono ancora aperte le iscrizioni, qui il programma completo)

susanna

 

Queste sono le basi per capire:

1. Innanzitutto naturopatia non vuol dire necessariamente vegan, anche se i naturopati non sono certo dei mangiatori di bistecche.

2. Susanna dice che ognuno di noi è diverso, quindi non è corretto somministrare a tutti indifferentemente la stessa dieta (quello che fa bene ad uno non è detto che faccia bene a qualcun altro).

3. Pensare di nutrirsi in modo naturale significa:

– scegliere in base alla stagionalità (vi siete accorte che a novembre i pomodori non dovrebbero esserci? Certo che no, tutto è sempre disponibile, ce ne siamo dimenticate)

– scegliere in base al colore, che significa varietà di nutrienti

– comprare al mercato cibi freschi

variare il più possibile, non mangiare sempre le stesse cose

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Quello che invece ho capito io è che comincia tutto dalla spesa.

Se io per comodità mi servo al supermercato avrò sicuramente più difficoltà nel rifornirmi di frutta e verdura di un certo tipo (quanto è dura ed insipida la frutta della grande distribuzione? Costa meno anche per questo). I supermercati bio sono belli ed allettanti, ma purtroppo insostenibili economicamente per il rifornimento settimanale.

E poi c’è il fatto che la spesa “naturale”, bio o come vogliamo chiamarla, va pianificata, bisogna decidere a monte che certe cose no, non le compriamo nel solito posto. E noi oggi come oggi siamo abituate a compilare una bella lista della spesa e buttarci con il carrello giù per i corridoi dell’iper più vicino cercando di sbrigare la pratica velocemente.

Quindi per alimentarci bene dobbiamo volerlo sul serio, capire che è necessario per la nostra salute, cambiare le nostre abitudini. Anche con dei piccoli passi, gradualmente, assaggiando un modo nuovo di nutrirci e cucinare, esplorando nuovi gusti.

Io per esempio, pur essendo onnivora e piuttosto elastica, ho iniziato a prepararmi in casa i biscotti di granola per la colazione (ricetta qui) e dopo un po’ mio marito si è incuriosito e ha voluto iniziare a mangiarli anche lui. Sono piccole cose, ma se calcolate che facciamo colazione ogni mattina, significa moltiplicare per 365 giorni una buona abitudine.

La domanda allora è:

qual è il kit base di alimenti che dobbiamo avere in casa per iniziare con la cucina naturale?

Domanda a cui Susanna risponde dicendo di 1) iniziare a scegliere qualche piatto che abbiamo voglia di cucinare, acquistando giusto quello che serve e 2) abituarsi a leggere sempre le etichette. Ma se proprio vogliamo una lista della spesa “nuova” ecco la sua proposta:

Condimenti

  • Olio extravergine d’oliva

  • Salsa di soia – da usare con parsimonia perché salata come il sale.

  • Olio di cocco, extravergine – utile per sostituire burro nei dolci, ma anche come olio di cottura per verdure

  • Spezie à go-go: sperimentare

  • Aceto di mele

  • Se usate latticini: il burro chiarificato bio

  • Olio di lino

  • Sciroppo d’acero – senza zucchero/sciroppo di glucosio aggiunto!

  • Nettare di fiori di cocco (zucchero di cocco) – ha un bassissimo indice glicemico

  • Miele: biologico e non pastorizzato, importantissimo!

  • Usare la frutta come dolcificante naturale

Latti vegetali: tutti, controllando sull’etichetta che non vi siano zucchero, sciroppi, oli vegetali etc. (Susanna comunque mi ha insegnato a fare in casa il latte di mandorle ed è facilissimo). Latte di soia bio se non gonfia troppo.

Frutta secca a manetta (meglio cruda, senza sale, zucchero etc.)

Semi: tutti, sempre crudi, senza sale o zucchero.

Cereali integrali (a chicco intero o in fiocchi per colazioni/merende)

Sostituti della “solita” pasta di grano:

  • Pasta di grano saraceno

  • Noodles di riso o di soia

  • Pasta di mais, di riso o di altri cereali senza glutine

Farine senza glutine: di mandorle, nocciole, avena, castagne, cocco, mais, ceci, riso

Farine tradizionali tipo grano o farro: solo bio e macinate a pietra (quando si legge “integrale” spesso è semplicemente farina bianca a cui è stata aggiunta crusca)

Ragazze, per me questa cosa della cucina naturale è un passo verso una maggiore consapevolezza, che non vuol dire che smetterò di mangiare cose libidinose ogni tanto, semplicemente desidero nutrirmi bene il più possibile.

Perchè il nostro corpo, specie dopo i 40 è come una Ferrari d’annata: gli va data roba buona 🙂

Che ne pensate? Vi va di provare?

 

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