Photo Credit: Nathan Rupert

Fare sport: trova la tua motivazione

6,45, la sveglia suona!

Aiuto, non ce la faccio…

Forza, Adri, metti giù quei piedi, che hanno già in memoria la nuova tabella di marcia, non puoi deluderli! Forza, lo sai che “poi sarai felice”!

Ecco, è scattata la molla, sapevo che il “mantra” della felicità avrebbe avuto il solito effetto esplosivo e così prendo coraggio, e do il via alle rapide operazioni del mattino-presto-con-seduta-di-allenamento.

La tenuta da corsa è già pronta, preparata la sera prima in ordine stratigrafico, accanto a quella da lavoro – il turno successivo della giornata. Infilo le scarpette, esco di soppiatto – le figlie hanno ancora un’oretta di bonus – faccio partire cronometro e GPS e… via, si parte!

Dopo il primo “ma chi me lo ha fatto fare”, che affiora spontaneamente con i dolori del mattino, con l’idea del resto della giornata, che sarà un altro tipo di corsa, con il buio in cui tutto il vicinato continua a dormire beato, si fa strada ancora quel mantra: “poi sarai felice”.

Ed è sempre più insistente, perché il corpo si sta risvegliando e il beneficio dell’attività fisica così mattiniera ben presto prende il sopravvento. La testa comincia a pensare razionalmente – o quasi – la prima luce infonde la sua energia, i muscoli si sciolgono, il respiro si regolarizza ed io sono già un po’ più felice. So che lo sarò sempre di più, perché, alla fine, si aggiungerà al benessere fisico, la soddisfazione di aver fatto qualcosa di buono per me.

Ecco la motivazione in cui credo profondamente, quella felicità semplice, ma sottile, capace di pervadere corpo, anima e mente, di regalare un momento di libertà interiore, in cui essere con e per me stessa esattamente come solo io desidero essere.

Amo quello stress positivo che mi spinge ad essere attiva e che sembra moltiplicare in me l’energia di vivere, nonostante sia associato ad un po’ di fatica fisica.

Da quando ero bambina lo sport è parte della mia quotidianità. Prima si chiamava ginnastica artistica, poi, nuoto, bici, corsa ed ora porto con me un poco di tutto questo, per come il mio fisico è in grado di rispondere, senza smettere di imparare tecniche nuove e di sfogare un po’ di adrenalina in qualche gara.

Trovo stimolante finalizzare l’allenamento ad un traguardo, ad un impegno costruttivo, penso addirittura di offrire un esempio educativo alle mie figlie. Senza parole, né spiegazioni, infatti, le vedo coinvolte ed impegnate nel perseguire i propri obiettivi – non solo sportivi – con rigore e serietà. Ed allora so di aver fatto qualcosa di buono anche per loro, anche attraverso la mia fatica e la mia costanza. I dolori passano ed io sono ancora un po’ più felice.

Tu, che mi stai leggendo:

non mancano le insidie della stanchezza ed a volte non è male ascoltarsi ed abbandonarsi ad un sano riposo, ma quella vocina interiore che non tace mai, ti inviterà a sgambettare prima di quanto tu stessa lo creda.

Saprai, allora, di aver fatto un buon lavoro su te stessa e di aver bisogno di un’iniezione di felicità!

Chi ti accompagna nella vita difficilmente potrà resistere all’entusiasmo del tuo spirito, oltre che alla luce del tuo viso, alla tua forma e ne verrà contagiato. Non importa quale sia l’attività scelta, né il livello che ti interessa o riesci a raggiungere, il senso di aggregazione che lo sport regala a chiunque vi si avvicini è di per sé veicolo di benessere. Come non fargli un po’ di spazio fra lavoro, problemi, scuola e quant’altro?

Quanta energia serve per affrontare tutto e tutti? Credi alla possibilità di averne persino da vendere? E poi, come si può resistere di fronte all’opportunità di regalarsi un po’ di gioia?

E allora, coraggio! Trova la tua motivazione!

Quanto a me, ora infilo le scarpette e, pioggia, vento, o sole che sia, trovo uno spazio tutto mio e  “poi sarò felice”…ancora un po’ di più.