Photo Credit: Roberto Trm

Genitori che tagliano la corda, figli che festeggiano

“Figli piccoli, problemi piccoli, figli grandi, problemi grandi”, dice il vecchio adagio.

Si, sarà anche vero, però…

Avere i figli grandi e abbastanza autosufficienti offre degli innegabili vantaggi.

Per esempio, noi genitori stiamo cominciando a riappropriarci del nostro tempo libero.

Io e mi marito ci siamo appena concessi tre giorni fuori casa e invece di organizzare una task force di nonne e baby sitter abbiamo solo dovuto preoccuparci di come avremmo ritrovato la casa dopo tre giorni (e tre notti!) di autogestione di un figlio sedicenne e della sorella diaciannovenne che non aspettavano altro che godersi un po’ di libertà.

O meglio: la mia prima preoccupazione in questi casi è che i poveri pargoletti non muoiano di fame e quindi scatta l’operazione “riempi-frigo”, salvo poi ritrovare tutto intatto perché tanto si sono cibati solo di pizze e di ogni sorta di schifezze comprate al supermercato.

E poi scattano le raccomandazioni, ripetute come un mantra fino allo sfinimento: non invitate troppa gente, non fate troppo rumore, occhio con gli alcoolici e a fine serata, tutti (e dico TUTTI) a casa loro…!

Mi sembra passato un secolo da quando chiamavo le mie amiche al telefono, disperata, in cerca di conforto, alla terza ricaduta della tonsillite di Giulia quattrenne, che ovviamente si alternava con un tempismo perfetto con gli attacchi d’asma di Giacomo poco più che poppante e che mi costringevano in casa per intere settimane in un tentativo di sopravvivenza, fra un lavoretto di Art Attack e la visione in loop della Bella Addormentata nel bosco.

All’epoca non lavoravo, ma arrivavo alla sera completamente priva di risorse psicofisiche!

E che dire di tutte le volte che organizzavamo un’uscita, un viaggio o cercavamo semplicemente di osservare le feste comandate e immancabilmente uno dei due si svegliava con la febbre o una pustola di varicella sulla fronte?

Certo, quando riguardo le foto dei miei “piccoletti” non posso che provare infinita tenerezza, ma sicuramente certi aspetti non mi mancano per niente!

Mamma snaturata? Ad essere proprio sincera, dopo un paio di giorni io non vedo l’ora di tornare dai miei pargoli… e non solo per controllare lo stato della casa!

 

La versione di GIULIA:

Mammina cara,
sappi che se ti fa tanto piacere puoi anche andare via ogni week-end con papa’. Io e Giacomo non ci offendiamo ASSOLUTAMENTE! Anzi, siamo molto contenti di poter passare un po’ di tempo insieme da bravi fratellini quali siamo…;-)

 

La versione di JACK:

Mamma che sbatti….

(i maschi sono sempre più sintetici)