Dyson Supersonic

Ho provato il nuovo Dyson Supersonic e vi dico che…

Scrivo questo post per tutte le mie amiche che quando hanno saputo che sarei andata alla presentazione del nuovo asciugacapelli Dyson Supersonic hanno preso d’assalto la mia bacheca Facebook con “Cosa??? Comeeee? Facci sapere!”.
Si sa, noi donne possiamo uscire di casa vestite un po’ sportive, senza la manicure, persino struccate. Ma se i capelli non sono in ordine…apriti cielo, camminiamo con gli occhiali da sole sperando di non incontrare nessuno di nostra conoscenza.

Dunque, provare quello che promette di essere il migliore asciugacapelli del mondo era un must.

 

Invito in location supercool in centro a Milano, in presenza del gotha Dyson nonché di famoso hairstylist e modelle.

Ovviamente piove a dirotto.

Se, come me, avete i capelli lunghi e crespi potete intuire il mio stato d’animo.
Io in versione Napo Orso Capo, attorno a me pr e giornaliste di beauty che escono solo in tacco 12 e trucco perfetto…

Ma veniamo al Dyson Supersonic.

 

Che la spiegazione del phon la faccia un giovane ingegnere di Manchester mi fa morire. Che c’ azzecca un uomo con un phon, a meno che non sia un parrucchiere?
Penso a tutte le volte che magari a casa sua voleva andare in bagno e trovava sempre occupato, perché c’era sua sorella che gli urlava dietro: “Keep off! Mi sto asciugando i capelli, darling!” Oppure quando ha capito che la ragazza che gli piaceva ci stava, perché continuava a sorridergli toccandosi i capelli.
Fatto sta che questo ingegnere sapeva tutto di capelli, messe in pieghe e doppie punte. E portava il gel.

Ascoltandolo parlare mi sono resa conto di una cosa: l’asciugacapelli così come lo conosciamo da sempre è un prodotto tecnologicamente obsoleto. Pur con alcune modifiche, si tratta sempre della stesso strumento inventato negli anni ’20 dall’unione di un aspirapolvere con il motore di un frullatore.

Più o meno questo:

vacuum_toaster

 

Quello che ha fatto Dyson è prendere il phon, pensare a tutti i difetti che ha, reinventarlo da un punto di vista tecnologico e funzionale (103 ingegneri, 4 anni di lavoro, 70 milioni di Euro di investimenti, 1.625 Km di capelli asciugati).

Et voilà.

stwiddy

 

dyson-1

 

 

dyson-okHo prontamente rimediato al capello crespo da pioggia provando seduta stante il Dyson Supersonic e queste sono le mie impressioni (premetto che a casa utilizzo un Parlux 385 Power Light):

  • Maneggevolezza: Dyson ha ribaltato il concetto di asciugacapelli mettendo il motore digitale (peso 49 gr) nel manico. Questo significa che non sforzi il polso, ma il peso è distribuito sull’avambraccio. Molto comodo, in effetti. Inoltre, filtro e presa d’aria sono in fondo al manico, il che significa mai più puzza di bruciato ovvero capelli nel motore. Ho visto che il filtro è facile da smontare per la pulizia. Voto: 10/10.
  • Temperatura: La temperatura non sale mai sopra i 150° C, perché un dispositivo all’interno del Supersonic la controlla 20 volte al secondo. Perciò il capello non perde la propria idratazione, non esplode, non si opacizza e non si creano doppie punte. Addirittura puoi toccare i capelli con il beccuccio senza timore di danneggiarli, esattamente quello che ti dice di non fare il parrucchiere. Le impostazioni di calore sono 3: 100°C per messa in piega e asciugatura rapida, 80°C per asciugatura normale, 60°C asciugatura delicata, 28°C freddo costante. Voto: 10/10.
  • Velocità di asciugatura: confermo quanto scritto sul sito. E’ veramente molto veloce senza farti mai provare la sensazione di calore eccessivo sul cuoio capelluto. L’ingegnere spiega la cosa dicendo che è merito del motore che gira 110.000 giri/minuto. Voto: 10/10.
  • Silenziosità: è drasticamente più silenzioso dell’asciugacapelli Parlux che utilizzo a casa. Immagino che sia anche perchè il motore non è posto nella parte alta dell’apparecchio, a diretto contatto dell’orecchio. L’ingegnere Dyson spiega che in realtà intervenendo sulla meccanica del motore sono riusciti ad abbassare il livello del rumore e delle vibrazioni. Votazione: 9/10, perchè il silenzio totale è impossibile. Vi posto un mio video per farvi capire:

  • Gli accessori: due tipi di beccucci e il diffusore per capelli ricci sono a presa magnetica (clac e si attaccano, senza caderti tra i piedi mentre lo stai usando), ma soprattutto sono in una plastica speciale che non si surriscalda e quindi non ti ustioni le mani quando li tocchi. Voto agli accessori: 8/10, nel senso che non sono innovativi in quanto tali, sono buoni ma “normali”. Voto al materiale: 10 e lode perchè a me succede in continuazione che il beccuccio e il diffusore si stacchino dal phon e che io mi ustioni quando tengo l’asciugacapelli fermo in mezzo alle gambe.
  • Last but not least: il Dyson Supersonic è un oggetto bellissimo. Avete presente? E’ piacevole utilizzare uno strumento esteticamente gradevole, curato, rifinito in tutti i dettagli. Ti fa sentire speciale. Voto design: 10/10.
  • Il prezzo e dove si acquista: in questo momento Dyson Supersonic è in vendita solo da Sephora e sul sito Dyson. Da novembre da Mediaworld e da gennaio solo in punti vendita che diano la possibilità di una prova prodotto per capire la differenza con gli altri phon.  On line quiIl prezzo è importante: 399 Euro. Che dire? E’ un asciugacapelli per molti ma non per tutti.                                                                                                                                          

Io lo consiglio a: frequentatori incalliti di piscine clorate, persone con capelli deboli e cuoio capelluto delicato e soggetto ad allergie, portatrici di capelli molto lunghi che vogliono asciugarli molto più velocemente, donne che si amano molto e considerano l’asciugacapelli un accessorio di bellezza e non un elettrodomestico, ovviamente. Voto: 7/10 se te lo devi comprare tu, 10/10 se te lo regalano a Natale

E scommetto che sarà IL regalo di Natale per molte beauty addicted!

 

Ancora curiosa? ⇒ Guarda tutti gli asciugacapelli su Amazon

oppure

Vai subito allo Shop Dyson

 

Leggi anche: Boccoli fru fru alla faccia di chi mi vuol male