Photo Credit: Ylbert Durishti

Il #FuoriSalone pensiona la #Milanodabere

A forza di ‘allargare’ il concetto di design, prevedo che il FuoriSalone2016 includerà anche il mercato di Viale Papiniano.

La mia amica Costanza non poteva trovare parole migliori per esprimere la sensazione del milanese di fronte all’evento degli eventi milanesi, il FuoriSalone, che parallelo al Salone del Mobile vero e proprio, chiuso nei padiglioni della Fiera, occupa militarmente alcuni quartieri della città.

Perché si sa che quando in giro c’è tanta gente tutti ci si buttano a pesce. In certe zone esserci vale oro. Ed ecco un proliferare di temporary shop, Ape Piaggio pluriaccessoriate che diventano templi dello street food, auto elettriche decorate come manco al Carnevale di Rio, spazi espositivi che diventano suk di gadget.

Ma voglio essere onesta: sì, è vero che tutto questo mercanteggiare ruba anima allo spirito originario del Salone, però fa parte del gioco. Che ci sia ha in sé qualcosa di sano, economicamente parlando, e soprattutto attira la gente fuori dalle case, nelle strade della città, a viverla.

Ieri per esempio, passeggiavo in zona Tortona. Era domenica, il giorno peggiore per la ressa e l’affollamento. Eppure, nonostante le code di fronte a certe installazioni, ho avuto modo di incrociare giovani, famiglie, persone di una certa età.   Insomma, c’erano tanti appassionati, ma anche molti curiosi, gente che alla domanda cos’è il design forse risponderebbero come in questo spassoso video del Milanese imbruttito.

In zona Tortona non si cammina per strada.

 

Eppure erano lì a guardarsi intorno. Il design (qualsiasi cosa esso sia), il senso del bello o anche il semplice fatto di aspettarsi un che di interessante dalla propria città è qualcosa che si assorbe passivamente e resta dentro tutti, esperti e non, istruiti e non, giovani e non. Fa crescere tutti.

Sì, la Milano del Fuori Salone sarà anche la nuova Milano da bere, ma è una città divertente, colorata, da scoprire e vivere un po’ come ti va. Attira un turismo internazionale non becero e maleducato, fa girare l’economia e sicuramente migliora l’immagine dell’Italia all’estero.

Ieri mi chiedevo: se in questo momento fossi una turista, non racconterei a tutti di essere stata in un posto fighissimo? Sì, per quello che ho visto ieri (e dimenticando le brutture di ogni giorno) lo farei.

Però a me piace il casino, magari a qualcuno con gusti diversi o semplicemente con casa in zona tutto ciò sembrerà un incubo!

Vi lascio con alcune immagini di ciò che mi è piaciuto di più del Fuori Salone 2015.

Il nuovo studio di CLS Architetti nella chiesa sconsacrata di San Paolo Converso. Sì, lavorano qui dentro! La navata è la reception!

 

 

 

E l’esposizione sul tema del profumo all’Orto Botanico di Brera, “The Garden of Wonders. A Journey Through Scents”.

Dell’installazione Lexus invece nessuna foto. Impossibile riprodurre la sensazione delle caramelle scoppiettanti come lo scroscio di pioggia luminosa sui visitatori o la pallina di succo di kiwi ricoperta di burro che si scioglieva non appena in bocca!