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Il vero motivo per cui non portate i tacchi

Sono certa che tra le lettrici di 40 Spesi Bene ci sono le tigri da tacco 12, ma anche quelle perennemente a tacco 3.

Donne, siete sicure che la vostra diffidenza nei confronti dei trampoli sia dettata solo dalla praticità? E se invece avesse motivazioni molto più sottili?

Che siate alte o basse leggete questo post e forse capirete: “17 ragioni per cui sono alta, metterò i tacchi e voi dovete chiudere la bocca” .

Vi porto il mio esempio personale.

Sono alta 1 e 75 e non porto i tacchi.

Perché?

Ok, sono già alta, ma la verità è che li trovo scomodi e soffro di mal di schiena.

E poi io cammino molto e velocemente e con i tacchi sarei più lenta.

Però c’è dell’altro e solo adesso, leggendo quel post, me ne rendo conto.

E cioè desidero evitare i principali effetti che una donna alta taccata esercita sugli altri:

  • Li sovrasta ancora di più
  • Li intimorisce
  • Attira molto l’attenzione

E io da cent’anni ho questo complesso che la gente non deve avere paura di me, perché sono imponente. Perché?

Certo, quando come me nasci in una famiglia di donne alte 1 metro e 60 che ti insegnano fin da piccola a non vestire in modo troppo appariscente e a non usare colori eccessivamente sgargianti (arancione? No, altrimenti ti si nota troppo!), diventi per forza imbarazzata dalla tua fisicità esuberante, forme comprese. Per cui questa storia dei tacchi non è solo un fatto pratico (certo, anni di passeggini da spingere e parco giochi ad oltranza richiedevano il comfort assoluto delle Superga), ma soprattutto psicologico.

Perché altezza + tacco significa:

  • Ti sovrasto, sono una grande donna (nel senso letterale del termine). E allora? Mi accetto.
  • Sì, mostro fiducia in me stessa.
  • Se sto bene, perché no? Mi concedo di valorizzarmi.
  • Se un uomo ha paura di me perché sono alta, beh, allora è proprio un ometto (nel senso figurato del termine).
  • Quindi, uomini e donne sicuri di sé a me!
  • Sto da dio con certi abiti e pantaloni

Ma anche chi non è altissima può fare le stesse considerazioni. E’ come se noi abbonate alla ballerina avessimo paura di mostrare troppo carattere, troppa sicurezza  in noi stesse. Che poi se ci pensate, le femministe anni ’70 non depilate e con gli zoccoli erano la faccia della stessa medaglia: non mi faccio bella perché non devo piacere agli altri e sono troppo intelligente.

Qui però il punto è piacere a se stesse e non darsi assurdi limiti. A 40 e passa anni saremo ben libere di taccarci come ci pare, o no?

In conclusione: poche balle, l’ha capito persino una testona come me: tacco is a state of mind!

Che ne pensate? Avevate mai considerato la questione da questo punto di vista?