Jerry Calà Maracaibo

Io, Jerry Calà e Maracaibo

Vacanze pasquali in Liguria, bel tempo a sprazzi, profumo di fiori e di mare.

Mentre passeggio assaporando una gustosa focaccia al formaggio, mi imbatto in questa affissione.

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Voglio dire, siamo nel 2016 e al Covino di Santa Margherita Ligure (diretta emanazione del mitico Covo di Nordest, una delle discoteche preferite da tempo immemore dai bauscia milanesi) si esibisce Jerry Calà (clicca qui per la promo imperdibile).

A me Jerry sta simpatico e da piccola ero una fan dei Gatti di Vicolo Miracoli, ma ho una sensazione di déjà-vu pazzesca.

Perché Jerry nei suoi spettacoli fa sì dell’ottimo piano bar, però esattamente come in Vacanze di Natale, il mitico film dell’83, capostipite di tutti i cinepanettoni italici, quello in cui se la intendeva con una  Stefania Sandrelli sposata con il Cumenda dai baffetti biondi e le mani bucate. I conti fateli voi: dall’83 sono passati 33 anni (!) e la febbre per Maracaibo è ancora alta, forse un po’ troppo…

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Insomma, mentre finisco la focaccia mi chiedo quale sia il tipo di pubblico che va a vedere Jerry Calà.

Quarantenni come me? Come minimo! Magari gente dell’età dei miei genitori, che infatti mi portavano a vedere i vari “Sapore di Mare”. O forse anche ragazzi più giovani, che hanno visto tutti i film degli anni 80?

Quale che sia la risposta, tutti in Jerry Calà devono trovare qualcosa che li mette di buonumore e secondo me la risposta è: la nostalgia per un periodo in cui si stava meglio.

Oggi leggi le notizie e ti trovi davanti crisi economica, problemi globali, terrorismo, incertezza. Se invece ti spari un cinepanettone anni 80, ti immergi in un mondo volgarotto e superficiale, in cui però la lira girava (passatemi l’espressione così vanziniana), il nero sosteneva l’economia, gli status symbol erano apertamente apprezzati ed un ipocrita benessere anestetizzava tutti. In effetti non avrei mai pensato si potesse rimpiangere un’epoca così!

Controllo su Facebook: l’agenda di Jerry è strapiena, è richiestissimo in tutta Italia. Inoltre presto uscirà il suo libro, “Una vita da libidine”.

Mah, forse dovrei proprio smetterla di fare la snob ed ammetterlo.

Per una sera sarebbe divertente lasciarsi andare al piano bar, dimenticare tutte le brutture che ci circondano e fare finta che il mondo iniziasse e finisse in un unico grande “Maracaibo mare forza 9…”