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Latte vegetale: quale scegliere e perchè

Spesso a noi donne viene consigliato di consumare latte vegetale, ma non è facile scegliere fra i vari tipi in commercio. Quali sono le proprietà di ciascuno e qual è il più adatto a noi?

Differenze tra latte animale e latte vegetale

Le bevande vegetali “tipo latte” hanno delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali differenti rispetto al latte propriamente detto vaccino o di origine animale (capra, pecora); quest’ultimo infatti contiene calcio, vitamine A e D e caseina, mentre altre bevande prodotte da cereali, legumi o frutta secca non hanno la medesima composizione.

Il latte vegetale può essere assunto infatti anche da chi è intollerante al lattosio e i nutrienti assenti si possono benissimo assimilare attraverso altri cibi, come i legumi, le verdure, la frutta secca, il tofu o il pesce. Inoltre, il latte vegetale ha meno grassi e per questo può essere assunto tranquillamente da chi presenta problemi di colesterolo alto. Infine, le bevande a base di soia e avena riescono a ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” grazie ad un’azione ipocolesterolemizzante.
Il latte di vacca, di capra o comunque di orgine animale è un alimento che promuove la crescita attivando un ormone IGF1, che stimola anche la proliferazione cellulare. Nell’adulto che non deve crescere non è di fatto necessario assumere latte. Il calcio del latte non è completamente assimilabile e per tanto non è vero che bisogna bere il latte per il calcio o per prevenire l’osteoporosi (ovvero, non vi è alcuno studio convincente che associ il consumo di latte alla prevenzione dell’osteoporosi).
Se confrontiamo, nello specifico, il latte vaccino con quello di soia (il più usato tra le bevande vegetali), ci accorgiamo di aspetti interessanti: 64 kcal per 100 ml di prodotto contro 32, colesterolo pari a 11 milligrammi (intero) o 7 milligrammi (parzialmente scremato) per 100 ml contro la totale assenza. Gli zuccheri nel latte di mucca rappresentano il 5%, mentre in quello di soia hanno una presenza ridottissima.

 

Le caratteristiche dei vari tipi di latte vegetale

 

Latte di mandorle

Il latte di mandorle, oltre ad essere particolarmente gustoso dal punto di vista organolettico, è ricco di antiossidanti, come la vitamina E, e si adatta a rallentare gli effetti dell’invecchiamento cellulare, agendo contro i radicali liberi.
Contiene grassi polinsaturi, il cui contenuto è intermedio fra quello del latte vaccino intero e il parzialmente scremato. E’ una bevanda davvero utile, perché le mandorle abbondano di nutrienti molto importanti, che dovrebbero rientrare sempre in una dieta sana ed equilibrata, come gli acidi grassi antiossidanti (vitamina E), che riescono a garantire il benessere dell’apparato cardiovascolare e i minerali e le fibre, le quali svolgono un ruolo di primaria importanza nel regolarizzare l’attività intestinale.

 

Latte di riso

il latte di riso è una buona fonte di energia, che viene resa disponibile in maniera immediata per il corpo. I carboidrati sono presenti in una quantità pari a 10-12 grammi ogni 100 ml tanto che si dimostra piuttosto utile, quando si pratica attività fisica. Ridotto è l’apporto proteico, mentre ricco è quello di vitamine A, B, D, (NO B12) sali minerali e fibre. Il gusto è dolce e può essere utilizzato anche in cucina, ad esempio nella preparazione di dolci non contiene glutine, per cui si può consumare anche se si soffre di celiachia. Importante che sia prodotto da riso integrale e non via sia aggiunta di zucchero.

Latte di soia

il latte di soia è privo di colesterolo, è molto ricco di proteine, anche se i grassi sono presenti in una certa quantità, per essere precisi 2-3 grammi ogni 100 ml; tuttavia si tratta di grassi preziosi per la salute, come gli omega 3. Il latte di soia contiene le vitamine A, E, B (NO B12), fibre e minerali in abbondanza. tra questi anche il ferro, in una quantità superiore rispetto a quello che troviamo nel latte di vacca. E’ utilissimo per cucinare, per preparare dolci o salse (maionese, besciamella), ma deve essere acquistato senza zucchero aggiunto.

Latte di cocco

Il latte di cocco è usato soprattutto in ambito culinario, per la preparazione di ricette dolci e salate. Ha proprietà dissetanti e rinfrescanti. E’ ricco di fosforo e di potassio, di vitamine C e del gruppo B (NO B12) e presenta in abbondanza flavonoidi, che hanno un potere antiossidante. Nei paesi orientali e nell’America del Sud, a differenza di quanto avviene in Europa, viene consumato anche per la prima colazione.

Latte di avena

L’avena esercita un’azione benefica nel ridurre il colesterolo “cattivo”. Contiene vitamina E, acido folico, fibre e pochi grassi, i quali sono per lo più polinsaturi. Le vitamine B (NO B12) riescono ad influenzare il metabolismo, migliorando l’utilizzo degli zuccheri, che sono resi disponibili in maniera pronta per l’organismo.

Latte di farro

Anche dal farro si ottiene un latte vegetale che è molto ricco di vitamine A, C, B (NO B12) ed e, e di minerali, fra i quali il calcio, il fosforo, il potassio e il magnesio. Contiene molto calcio e viene suggerito come un ricostituente completo ed equilibrato in particolare per chi pratica esercizio fisico intenso o per i soggetti che si trovano ad attraversare una fase di forte debilitazione.

Latte di miglio

Il latte di miglio, pur essendo poco diffuso è una perfetta fonte di sostanze benefiche per l’ organismo da consumare come alternativa in quanto è 100% vegetale, povero di colesterolo, ricco di proteine e poverissimo di grassi.
Tutte le proprietà presenti all’ interno di questo latte sono perfette soprattutto per chi soffre di problemi legati al colesterolo alto. E’ inoltre molto utile per rafforzare capelli ed unghie ed è molto diuretico.

Alcuni consigli ulteriori:
  • bisognerebbe evitare le bevande con lo zucchero aggiunto (che può essere anche sotto forma di sciroppo d’agave)
  • il latte di riso bianco, preferire latte di riso integrale o latte di riso germogliato.
  • alternare i vari tipi di latte e’ importante in quanto si possono assumere vari vitamine diverse e sali minerali diversi.
  • per quanto riguarda la soia, i bioflavonoidi della soia possono essere utili in menopausa purche’ la tiroide funzioni bene. Anche prima della menopausa va bene, ma non e’ sempre molto gradito per il sapore. Il latte di soia è utilissimo in cucina come sostituto delle uova nelle torte o per preparare salse come maionese o besciamella.
  • importante infine controllare l’etichetta: che siano prodotti con cereali integrali, possibilmente da agricoltura biologica senza zucchero aggiuntosenza aromatizzanti, conservanti,vitamine e minerali aggiunti, con aggiunta di solo olio di girasole spremuto a freddo.
*Scegli ed acquista tutti i latti vegetali *

 

 

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