le donne sanno fare rete

Le donne sanno fare rete?

Mi hanno invitato ad un evento: MammeKids Life&Technology.

Ci sarà una tavola rotonda e tra le cose su cui sarò chiamata ad esprimermi c’è una domanda, che giro così com’è anche a voi:

le donne sanno fare rete?

Non è una domanda nuova, spesso si sente parlare di quanto sia importante per le donne il fatto di fare squadra per contare di più nella società, non come singole ma come gruppo.

Voi cosa ne pensate?

Per quanto mi riguarda la mia storia parla per me, visto che proprio per fare rete nel 2008 ho aperto un blog che mi ha messo in relazione con moltissime giovani mamme. All’epoca non capivamo che tutte insieme potevamo fare la differenza, oggi invece sembra un concetto scontato.

Da poco poi ho aperto questo blog per le donne over 40, perché penso che continuare a comunicare tra noi in questa fase della vita sia più che mai necessario.

Però ho notato che ci è molto più facile scambiarci pareri, emozioni, consigli quando si parla di famiglia e di figli. Invece, sembra più difficile fare rete quando parliamo solo di noi. Di quello che siamo diventate oggi, di quello che desideriamo per il nostro futuro, dei nostri problemi, di come pensiamo di risolverli.

La ricerca della nostra realizzazione individuale sembra essere un argomento un po’ meno facile, forse anche perché la realizzazione è un concetto così complesso, che passa attraverso le relazioni umane, le vite di chi amiamo.

E poi c’è dell’altro. Proprio un questi giorni rifletto sul fatto di come ci siamo un po’ disabituate a chiedere aiuto agli altri, a dire “ehi, da sola non ce la faccio, c’è nessuno?”. Dobbiamo sempre apparire al top della prestazione altrimenti non sembriamo interessanti, come se l’unica relazione possibile sia “io ti do, tu cosa mi dai”. Per carità, va benissimo ed è così che va il mondo, ma se l’equazione si chiudesse qui dovremmo tirare tutti giù la saracinesca. Esiste una cosa che si chiama il piacere di condividere e dare e ogni tanto si affaccia in tutti noi, solo per il gusto di farlo.

Secondo me, basta poco. Per esempio un pizzico di più di solidarietà a scuola, imparare ad usare i gruppi WhatsApp di genitori come un modo per aiutarsi, ogni tanto guardarsi negli occhi con una persona che non si riesce a vedere tanto spesso. E poi usare il web in modo intelligente, visto che è in assoluto lo strumento che ci può aiutare maggiormente a cercare una dimensione nuova, al di là dei limiti di tempo e spazio della vita di tutti i giorni.

Per esempio Facebook ci offre veramente moltissime opportunità per seguire i nostri interessi e trovare persone con cui condividerli: gruppi di mutuo aiuto sul lavoro, sulle buone pratiche al femminile, sul blogging…Ma anche Linkedin, con i vari gruppi professionali.

La cosa più importante – e difficile, secondo me – è quella di riuscire a trasformare queste conoscenze  virtuali in vantaggi della vita reale, in una collaborazione professionale, in un’amicizia concreta, in un progetto. D’accordo buttare i semi, ma poi la pianta va annaffiata.

Allora ho pensato di segnalarvi alcune iniziative più recenti, giusto per dare concretezza a quello che ci stiamo dicendo. Uno è WorkHer, il portale di RCS e Intesa Sanpaolo, nato per far incontrare le donne e il lavoro, l’altro è Hubdot, centrato sul networking online e personale. Da sempre poi c’è anche la storica Girl Geek Dinner, la cena delle donne appassionate di tecnologia, internet e nuovi media.

Ma visto che manca ancora qualche giorno all’evento approfitto di voi. Aiutate me , ma anche le donne che leggeranno questo post in cerca di informazioni.

Esistono altre reti a cui le donne possono rivolgersi per darsi una svolta, stringere alleanze o semplicemente capire cosa vogliono fare da grandi?

Ed infine:

quali sono secondo voi gli aspetti più critici del fare networking tra donne?

E’ vero, come dice qualcuno, che siamo sempre pronte a dividerci su qualsiasi argomento?

Vi aspetto!