Photo Credit: Massimo Ankor

Le quarantenni di oggi viste da un uomo

Le quarantenni di oggi viste da un uomo:

Claudio Gagliardini, noto professionista del digitale e blogger, ma soprattutto uomo sensibile e riflessivo. Insomma, proprio il tipo a cui chiedere un parere 🙂

Però vi dico anche, care quarantenni: leggetevi il suo post e ditemi se la visione di Claudio è anche la vostra…

 

Qualche anno fa, quando l’aspettativa di vita sfiorava a mala pena i settanta, e a cinquanta si cominciava già a sentirsi “avanti con gli anni”, il pensiero comune tendeva a perpetuare un insopportabile distinguo, rispetto ai quarantenni dei due sessi.

Gli uomini, a quella età, venivano immancabilmente considerati essere nel pieno del loro virile splendore, mentre le donne, beh… dopo i quaranta loro erano quasi sempre viste soltanto come mamme, come dolci zie o come zitelle acide, se per sbaglio non appartenevano alla prima categoria e magari nemmeno alla seconda.

 

Niente di più che una questione culturale, sia chiaro, ammesso che quella della diseguaglianza e del pregiudizio possa davvero definirsi cultura.

Oggi, l’aspettativa di vita si è allungata così tanto da far sembrare una quarantenne più giovane o più attraente di quanto non accadesse trenta o quaranta anni fa. Ma sono cambiate molte cose.

La società  italiana ha spostato le lancette delle età indietro di 10 o 15 anni, finendo per considerare i ventenni come adolescenti, i trentenni come ragazzi e i quarantenni come giovani adulti, appena entrati nel mondo dei grandi.

 

Cosa sono dunque le quarantenni di oggi? Vecchie ragazze o giovani adulte? Perché sono così diverse dalle loro mamme, a quella stessa età?

 

Non ho una vera e propria risposta, ma tante tesi strampalate e qualche piccolo suggerimento, che mi piacerebbe poter dare loro, per vivere al meglio questo giro di boa.

 

800px-Cate_Blanchett_face_3
Cate Blanchett, 14 maggio 1969

Intanto una considerazione: si fa davvero fatica, oggi, a trovare delle quarantenni che non piacciano.

Cosmetica, fitness e in alcuni casi anche qualche piccolo ritocco di chirurgia estetica, contribuiscono a questo risultato, ma credo ci sia molto di più e di meglio.

Sono convinto, infatti, che le quarantenni del 2015 abbiano, rispetto alla media delle loro coetanee di qualche anno fa, un livello di consapevolezza molto più alto, che le rende più sicure di sé, più intraprendenti e più attraenti, non soltanto dal punto di vista estetico.

 

Sembrano davvero lontani, i tempi delle vecchie commediacce all’italiana, in cui cinquantenni e sessantenni assai infoiati, oltre che molto ingenui e assai improbabili, fuggivano dalle loro mogli, imbarbarite e deteriorate da lustri di schiavitù domestica, per rifugiarsi tra le lenzuola di acerbe liceali.

Le donne del nostro passato erano spesso costrette a diventare “signore per bene”, cosa che nella maggior parte dei casi sfociava in una sorta di “infibulazione culturale” e psicologica, che neutralizzava il loro sex appeal e le metteva fuori dai giochi della seduzione. Per fortuna quei tempi sono ormai lontani.

 

Oggi, oltre tutto, nessun uomo vorrebbe avere accanto a sé una “suora laica” solo per dormire sonni tranquilli ed evitare le corna; cosa che, del resto, non era per niente certa nemmeno a quei tempi, nonostante tutto.

Sono cambiate le donne e sono cambiati anche gli uomini, dunque, e poco importa chi abbia il merito di questa evoluzione; triste pensare, come a volte faccio, che sia colpa o merito della TV.

Quello che importa è il risultato, che vede oggi una società in cui le quarantenni recitano un ruolo da protagoniste assolute, finalmente libere da ignobili freni di tipo culturale o da squallidi e meschini ricatti familiari.

Le quarantenni di oggi hanno, nella maggior parte dei casi, la loro indipendenza economica e la loro 1500_cover_0318parità rispetto agli uomini se la sono guadagnata in tutti gli ambiti e a tutti i livelli. In molti casi sono andate oltre, lasciando i coetanei maschi indietro, circostanza che, dopo millenni di supremazia maschile, potrà in breve tempo dar vita ad una società nuova e migliore.

Occhio però a non rincorrere il modello del “taglione”. Se c’è un rischio, in questa nuova dimensione delle quarantenni, è quello che esse inseguano i comportamenti peggiori di quelli dei maschi “vecchio stampo”, primo tra tutti quello di correre dietro ai ragazzini, di certo più attraenti di molti coetanei e talvolta addirittura più brillanti e più in gamba.

 

Lo stereotipo della “cougar” è francamente insopportabile, al pari (se non addirittura peggio) di quello dei tombeur de femmes delle commedie sexy degli anni ‘70 e ‘80. Ecco allora un consiglio sincero: andateveli a rivedere, quei filmacci, e mettetevi solo per un attimo nei panni imbarazzanti di quei Mario Carotenuto, Renzo Montagnani, Aldo Maccione e troppi altri, cui potreste tragicamente assomigliare.

 

Cosa significa vivere bene i quarant’anni oggi, per una donna?

 

Secondo me solamente una cosa, piccola ma importantissima: significa essere se stessa nel proprio tempo e nella propria dimensione.

Non accettare vincoli o costrizioni e non imporne, sentirsi libera di mettere a frutto la propria creatività e le proprie competenze, sul lavoro e nel tempo libero; significa non essere relegata ad un ruolo e sentirsi padrona delle proprie scelte, prima tra tutte quella della maternità.

penelope.600Scegliere di non avere figli non è più un tabù per nessuno, finalmente. Essere madri (o padri) non è un obbligo e non definisce o caratterizza le persone più di quanto non lo faccia la loro professione, i propri gusti o la propria posizione sociale.

Sentitevi libere di scegliere e di decidere, perché la nuova società che tutti invochiamo, è quella del libero arbitrio e della consapevolezza.

 

Siate voi stesse e sarete serene, realizzate e davvero capaci di cambiare il mondo e di rappresentare dei punti di riferimento solidi, positivi e degni di essere presi ad esempio. Non per la bellezza, non per le possibilità economiche, non per il potere o per la forza; ma per la statura morale, l’autorevolezza, l’onestà, la lealtà e la capacità di imporre il proprio modo di essere, spontaneo e naturale.

 

Siate voi stesse fino in fondo e sarete irresistibili.

 

Leggi anche: Come ho pubblicato il mio primo romanzo , Come ho eliminato le rughe e le borse sotto agli occhi