mi sposo a 44 anni

Mi sposo a 44 anni. Il grande amore non ha età

Livia, ma allora è vero che ti sposi? Quando?

Sì sì, è proprio vero, mi sposo!!! Il 24 settembre a Perugia.

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Livia è una mia compagna di scuola, un’amica con cui ci siamo frequentate, perse di vista e di nuovo ritrovate su Facebook, insomma una persona che conosco da 30 anni. L’anno scorso ha cambiato completamente vita andando a lavorare a Praga. Già questo mi sembrava un bel colpo. E invece la vita sa sorprenderti ancora di più: oggi, a 44  anni, si sposa. Per la prima volta.

Ma come vi siete conosciuti?

Ci ha presentato telefonicamente un suo amico fraterno direttore d’orchestra, Walter, che mi era stato presentato appena arrivata a Praga da un socio dello studio, Luca. Walter ha pensato che fossi la donna giusta per il suo amico e ci ha messi in contatto con una scusa. La nostra é una storia nata al telefono. Mi sono innamorata prima della sua voce e a poco a poco di lui.

Scusa, ho capito bene, al telefono?

Io mi sono trasferita l’11 giugno e a luglio Luca mi presenta  Walter. Verso fine luglio Walter mi contatta per sapere come stavo e come andava la mia nuova vita, invitandomi a bere una birra. Iniziano le nostre serate di chiacchiere. In realtà mi stava studiando 😉 ma non lo sapevo.
La scusa usata da Walter per presentarci è stata il festival di musica che ogni anno organizza in Umbria. Mi ero offerta di aiutarlo nei limiti del mio nuovo lavoro. Luciano, il mio futuro marito, lo aiuta da anni.
Nel frattempo, a mia insaputa, Walter lo inondava di mie foto! A lui (che non voleva saperne di donne e voleva starsene in pace) diceva:“Ti devo presentare una ragazza, è diversa dalle altre. Vedrai andrete molto d’accordo, vi troverete bene, al massimo diventerete amici.”

Così mi ha fatto telefonare da Luciano. All’inizio abbiamo parlato del festival, a poco a poco di noi, delle nostre famiglie, delle nostre vite, esperienze, passioni, delusioni, amori…stavamo ore al telefono. E la notte lunghe chat su whatsapp.

Di Luciano io avevo visto solo le foto sul suo profilo FB con una decina di kg in più che, su di lui, fanno la differenza.
Quando ho capito quanto mi piaceva “l’uomo” ho sperato che mi piacesse anche fisicamente. Perché anche questo aspetto conta in una relazione.

IMG_6685Ci siamo conosciuti di persona solo la mattina del 25 settembre a Perugia 2015. Ovviamente Walter e Luca sono due dei nostri testimoni.

Non è incredibile che una debba fuggire all’estero per trovare il suo grande amore.. .italiano?

Sí, è proprio incredibile. La vita è incredibile, imprevedibile, sorprendente. Con la decisione di trasferirmi a lavorare e vivere a Praga l´ultima cosa che pensavo sarebbe successa era quella di trovare l´uomo che avrei sposato.

Com’è innamorarsi dopo i 40 anni? È più difficile?  Si è più sospettosi e meno disposti a lasciarsi andare? Oppure il colpo di testa che non si è fatto prima?

Per me è stato tutto sorprendente. Ci ho messo un mesetto a realizzare nel profondo quello che mi era successo, non scherzo, e a godermelo un pochino.

Prima di conoscerlo di persona, ho conosciuto l´anima e il carattere di Luciano, l´uomo, parlando ore e ore con lui, raccontandoci le nostre vite, come mai avevo fatto in vita mia, neppure con la mia migliore amica. Siamo stati anche sette ore al telefono una volta, increduli noi stessi. Non ci era mai successo!

L’innamoramento e la presa di coscienza di quello che stava succedendo è stato graduale. Quando ho realizzato che non vedevo l´ora di tornare a casa la sera per sentirlo, era arrivato anche il fine settimana in cui lo avrei conosciuto in Umbria.

A questa etá si é piú cauti, anche se ormai si hanno le antenne per riconoscere i problematici e starne alla larga.

Io ho capito che nella vita bisogna vivere le emozioni belle e non rimandare i momenti. Godersi l´attimo.

Dopo un mesetto avevamo già deciso di sposarci e per molti la nostra scelta è stata una follia. Nel frattempo però è passato quasi un anno in cui è successo di tutto e siamo ancora qui insieme.

 

Cosa ti ha fatto aprire gli occhi e dire “fermi tutti, è LUI!”?

Caratterialmente Luciano possiede le qualità che cercavo in un uomo: é educato, gentile, buono, simpatico e intelligente e poi galante, dolcissimo e attento senza essere sdolcinato.

Gli piaccio come sono – e lo sento – con e nonostante tutte le mie paranoie sul peso perché amo mangiare – per me è un´esperienza quasi mistica – e mangio, soprattutto, quando ne vale la pena. L’ho conquistato definitivamente quando mi ha visto mangiare e bere con gusto e passione quando ci siamo conosciuti a Perugia la prima volta.

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Luciano ha la capacità di capire dal tono della mia voce di che umore sono e i miei stati d´animo, ha imparato a conoscere e interpretare i miei silenzi, la mia timidezza. Mi sopporta e ha pazienza con me. Riesce a dirmi delle parole talmente dolci da farmi ammutolire, letteralmente. Ho imparato con e per lui a parlare d´amore, ho sempre avuto una gran timidezza a dire e sentirmi dire parole d´amore.

Abbiamo gli stessi valori familiari. Siamo piaciuti alle rispettive famiglie, le nostre famiglie si sono piaciute, le suocere si assomigliano anche come caratteri, sono due toste e hanno legato.

Va d´accordo con i miei gatti Tristano e Isotta che lo hanno accettato.

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Lo stimo e rispetto. E sa cucinare veramente bene. È anche incazzoso e spesso discutiamo ma non ci salutiamo mai senza aver prima ri-parlato, se no stiamo troppo male.

E adesso tu ti senti nuova, diversa rispetto a prima?  Forse già con il trasferimento eri alla ricerca di una nuova Livia?

Io penso di essere la stessa Livia di prima, più felice sicuramente e  un po´ più stanca. La lontananza pesa. Mi manca condividere la vita e le piccole cose con Luciano, la famosa quotidianità. Il trasferimento all’estero era un´occasione di lavoro imperdibile e mi ci voleva proprio. È e sarà un´esperienza lavorativa, umana e personale unica, tante nuove amicizie belle, anche se non è sempre semplice e soprattutto all’inizio quando ero veramente sola e non conoscevo nessuno è stato faticoso. Senza il trasferimento però non avrei mai conosciuto Luciano.

Dove vivrete?  Quanto spesso vi incontrerete?

Non lo sappiamo ancora, dipende dal lavoro. Purtroppo, non ci vediamo spessissimo. Una volta al mese/mese e mezzo.

Dai, facci sognare. Parlaci del matrimonio!  Come sarà?  E tu abito bianco?

L´idea di sposarci è nata quando ad ottobre, alle sue parole mi hai fatto venire voglia di sposarmi, un po´da sbruffoncella, gli ho detto ok sposiamoci. Lui non ha mai avuto un dubbio in merito e la l’aver superato indenne il suo corso prematrimoniale è stata la sua prova d´amore. Per me non era fondamentale sposarmi, ma ammetto che con lui desidero farlo. Anche la scelta di sposarci in Chiesa è stata meditata e voluta.

Sposarci a Perugia e non a Milano, la mia cittá, è stata una scelta romantica: ci siamo conosciuti a Perugia e il 24 settembre è il giorno in cui sono arrivata in città l´anno scorso. La Chiesa che avevamo scelto e la Villa erano libere. Un segno.  Ho sempre pensato che mi sarei sposata in una chiesa in stile romanico. San Pietro é tutto il contrario. Splendida ed emozionante. La sera festeggeremo con le famiglie e gli amici, tanti amici, in una Villa con un grande giardino. La nostra idea era ed é quella di divertirci, festeggiare e condividere questo momento con tutte le persone che  amiamo, famiglia e amici. Anche il dj, il fotografo, il videomaker, il parrucchiere e la truccatrice sono amici.

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Mi sposo in abito bianco (dal mio corso prematrimoniale  ho appreso che il bianco simboleggia la veste battesimale), fatto su misura e realizzato da una mia carissima amica, che si trasformerá durante la festa.É stato emozionante pensarlo e assistere alla sua creazione, dal modello alla scelta delle stoffe, duchesse di seta e pizzo rebrodé, oltre che tulle e raso per il velo.

A Praga mi sono sbizzarrita comprando i vestitini per le damigelle, le figlie di due amiche e, per ricordo, ho fatto realizzare per me, le tre piccole damigelle, la mia testimone e le donne di casa coroncine, fiorellini e bracialetti con fiori fatti a mano con i colori dei vestiti . I fiori che ho scelto sono le peonie, il mio preferito, con rose e roselline, avorio con venature verdi, mirto e gipsofila.

Come vedi il tuo futuro adesso? Qual è l’augurio che vorresti ricevere?

Non vedo l’ora di avere una casa insieme a Luciano. L’augurio è la salute, se c’è quella si affronta e supera tutto.

Come sono i tuoi 40 e passa?

Una bellissima età!!!

 

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