Natalia Cattelani: dopo i 40 ho fatto boom!

Natalia Cattelani è diventata un volto famigliare per molti spettatori affezionati della Prova del Cuoco. Cuoca e maestra di cucina con all’attivo vari libri, con il suo sorriso e la sua voglia di insegnare agli altri fa sembrare tutto facile, alla portata di tutti. Oggi agli occhi del pubblico è ormai una professionista affermata, ma ha esordito in tv solo nel 2009, quando aveva 45 anni, non certo una ragazzina.

Mi piace l’idea di una donna che rinasce dopo i 40, è l’esempio giusto per far capire a molte che l’età non deve farci sentire tagliate fuori dai giochi e senza possibilità, perché nella vita tutto quello che si è già fatto, è proprio il caso di dirlo, “fa brodo”.

Anzi, mi piacerebbe che le storie delle donne fiorite dopo i 40 anni diventassero una rubrica, per accogliere altri volti. Se ne conoscete, segnalatecele!

Anche se la conosco da tempo, mi faccio raccontare da Natalia la sua storia. Siamo al telefono. Io chiusa in camera da letto per lasciare fuori i miei rumorosi figli, lei idem. Una chiacchierata tra amiche che ci ha fatto molto ridere.

Natalia, è vero che le cose più belle ti sono successe dopo i 40 anni?

Da un punto di vista professionale sì ed è stato totalmente inaspettato. Fino ai 40 anni sono stata la mamma full-time di due bambine oggi ventenni, dopo aver lasciato Sassuolo per sposarmi con mio marito e trasferirmi a vivere a Roma. Nonostante fossi laureata in Giurisprudenza e da giovane lavorassi con mio padre, stare a casa non mi è mai sembrato un sacrificio. Anche mia madre, stilista e quindi sempre in giro per il mondo, ad un certo punto aveva preferito dedicarsi alla famiglia. Quindi anche per me la cosa era sembrata naturale: volevo dare alle mie figlie tutte le attenzioni che io stessa avevo ricevuto alla loro età.

Ma la passione per la cucina era già entrata nella tua vita, giusto?

Certo. Quando le mie figlie sono cresciute ho iniziato ad avere più tempo per me stessa e quindi ho studiato frequentando corsi di cucina e diplomandomi sommelier.

Gli amici hanno iniziato ad incoraggiarmi, a chiedermi perché non trasformassi la mia passione per la cucina in un lavoro e allora piano piano ho iniziato ad organizzare dei piccoli corsi di cucina. Cose a livello amatoriale, a casa di amici, in parrocchia, a volte addirittura solo per amicizia e divertimento.

Fino a che ho incontrato una persona che mi ha proposto di creare una scuola di cucina vera e propria e mettermi in società con lei.

Poi cosa è successo?

Poi a 40 anni la scelta di avere un terzo figlio e la nascita di Laura, seguita da quella di Elisa. A 42 anni mi sono ritrovata a ricominciare tutti da capo! Alla fine io e la mia socia abbiamo preso due strade diverse, ma io non volevo mollare.

E allora cosa ti sei inventata?

Il mio più grande desiderio era scrivere libri di cucina e allora ho pensato di aprirmi un blog, Tempo di Cottura, che mi permettesse di far vedere al mondo cosa sapevo fare. Sentivo di avere ancora così tanto da dare. Il mio scopo era inventare ricette per la famiglia, per riunire genitori e figli e farli cucinare insieme. Nessun blog di cucina all’epoca aveva questo scopo e io desideravo propormi come la cuoca “di famiglia”. Mi sentivo molto competente: con 4 figlie avute in periodi diversi della vita conoscevo esattamente tutte le esigenze alimentari di una mamma e con le mie capacità potevo proporre soluzioni sane e creative.

La Prova del Cuoco come è arrivata?

E’ arrivata subito ed inaspettatamente. Il blog è stato fondamentale per farmi trovare dagli autori. Nel 2009 ero già nel cast del programma quando la conduzione è temporaneamente passata alla Isoardi (Antonella Clerici era in maternità). Cucinavo con l’aiuto di alcuni piccoli cuochi, esattamente come già facevo a casa mia. Da allora, tranne una piccola pausa, ho sempre partecipato al programma, una cosa che mi dà tanta gioia. E soprattutto sono riuscita a pubblicare i miei libri di cucina, ciò a cui tenevo di più!

Proprio una bella storia. Come ti vedi nel futuro?

No, guarda, non sono proprio il tipo che fa programmi. Continuare a fare quello che faccio oggi, anche se non mi do limiti e resto aperta al futuro. Non mi piace restare indietro.

Il segreto di tutta questa serenità?

Una famiglia che mi dà stabilità e la possibilità di sperimentare. Vivere giorno per giorno. Darmi obiettivi raggiungibili nel breve periodo, ma lasciare spazio alla fantasia che può arrivare e ampliare i miei limiti.

Cosa ti senti di dire ad una donna over 40 che magari si è persa un po’ per strada e sta cercando un consiglio?

Le consiglierei di trovare una qualunque cosa che le piaccia e la appassioni (uno sport, viaggiare, un’attività manuale, la cucina…) e concentrarsi su questo. Insomma, di trovare qualcosa che la faccia sentire più ricca. Ripartendo da questo possono arrivare altre occasioni, come è successo a me, e anche nuove amicizie. Bisogna aprirsi e andare incontro al mondo. Ah, e soprattutto non pensare che i figli siano dei limiti! Anzi, nel mio caso mi hanno dato l’opportunità di fare esperienza e di poter insegnare agli altri quello che avevo imparato in famiglia.

Per chiudere un’ultima domanda, un po’ pettegola: la gente ti riconosce per strada?

A Roma no, ma nei paesi sì. Anzi, mi riconoscono per la voce, dicono che piace.

Sì, Natalia, te lo posso confermare. E’ stato un piacere chiacchierare con te. Grazie.

 

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