Perché canto a squarciagola i miei 40 anni

Per festeggiare i suoi primi 40 anni un’amica speciale di 40 Spesi Bene ha scritto questo favoloso guest post. Grazie, Sara! La Forza è potente in te 🙂

 

saraAlle volte mi guardo allo specchio e mi dico:

40?!?! Io?!?!

Ma piantala!

 

Poi ci ripenso e sì…sono davvero 40. Mi dicono che ne dimostro 10 in meno. Me ne sento dentro 25 (gran bella età i 25 se uno se ne rendesse conto).

Il punto è che i nostri quaranta non sono i quaranta dei nostri genitori. Che poi dipende sempre dai genitori perché i miei a quaranta anni era fighissimi come oggi a settanta.

Comunque la nostra è una generazione privilegiata perché avere quarant’anni oggi non significa doversi comportare “da signora” nel senso vittoriano del termine. Non siamo costrette a vestire in modo morigerato, abbassare il tacco, accorciare i capelli e limitare le uscite.

Anzi, siamo abbastanza consapevoli di chi siamo e cosa vogliamo da noi stesse e dagli altri che riusciamo a prenderci molte più libertà non solo rispetto alle quarantenni della generazione precedente, ma anche rispetto alle noi stesse di dieci anni fa.

Per me almeno è così.

Quali sono le cose che ho iniziato a fare a quaranta anni (o intorno ai quaranta) che prima non mi concedevo? Lunga lista ma se vi interessa eccovela:

  • Usare i tacchi che amo tanto anche per andare a fare la spesa e anche se così sfioro il metro e novanta. Dopo una vita passata a farmi perculare perché “sei alta come un cavallo” me ne fotto e guardo i nanetti dal mio tacco (minimo) di 10 cm.
  • Truccarmi sempre e comunque perché mi devo vedere bella nello specchio e peccato se arriveremo a scuola dopo l’apertura del portone (ma mai in ritardo!)
  • Usare magliette sceme con scritte ancora più sceme perché mi fanno ridere e “raccontano” di me
  • Dire di no quando mi viene chiesto troppo senza pensare che il mondo smetterà di amarmi. Se le persone mi vogliono bene e/o mi stimano professionalmente capiranno. Se no che si fottano.
  • Fare cose con mia figlia, da sola, anche se ancora tanta (troppa) gente pensa che “ma come fai a girare solo voi due ma non hai paura?”. No, non ce l’ho. Voglio che mia figlia veda l’Italia e il mondo, che faccia belle esperienze e sia felicissima, quindi non mi fermo e insieme ci divertiamo un sacco.
  • Vestirmi bene, curata, anche se quel giorno non ho appuntamenti con clienti ma solo una giornata in ufficio.
  • Vedermi bella. Sì, io che mi sono sempre fatta schifo, io che per tutti sono sempre stata troppo grassa anche quando pesavo venti chili in meno, io che non mi sono mai voluta bene perché non mi è stato insegnato a farlo (vedi problema altezza). Ora, a 40 anni mi piaccio. Ho imparato a vestirmi in modo da valorizzarmi e non come gli altri (la moda, la famiglia, le convenzioni) pensano dovrei vestirmi. Ho un seno, delle gambe e un sorriso strepitosi e ne vado fiera a livelli indicibili. Tiè!
  • Faccio scelte che mi fanno stare bene: sul lavoro e nella vita privata ho smesso di essere gregaria e sebbene non sarò mai una supernova (chi ha figlie V-lovers può picchiarmi) non accetto più di fare la servetta ma mi prendo il mio spazio, i miei diritti e le mie soddisfazioni. Se a qualcuno non sta bene…prego…la porta è aperta.
  • Rido tantissimo. E canto a squarciagola. E ballo. E faccio tutte quelle cose che una “signora perbene madre di famiglia” dovrebbe vedere come troppo sguaiate e poco opportune. Io ci sguazzo dentro.

I quaranta anni sono la mia rivincita su me stessa, su una ragazzetta timida che fingeva di essere aggressiva perché stanca di essere attaccata, su un mondo che mi vorrebbe troppo spesso appagata dal vivere in funzione di altri.

Sono fortunata: ho tante persone da amare e che mi amano, ma in mezzo ci sono anche io e ho imparato a dirlo.

Quando vi diranno che a 40 anni l’età del divertimento, della crescita personale e degli spazi vostri è finita. Che vi dovete dedicare alla famiglia (nuova o di origine) e che il lavoro è solo sostentamento, quando cercheranno di convincervi che ormai l’epoca dei desideri e dei sogni realizzati è passata, che dovete mettervi tranquille e coltivare il vostro orticello senza guardare oltre…beh fermatevi e chiedetevi se è quello che volete.

Perché se lo è fate benissimo a farlo, ma se non lo è…mandateli a quel paese e vivete come vi pare. Ora sapete esattamente come farlo.