Photo Credit: Paolo Margari

Perché non dovete invidiare Veronica Lario

Un milione e quattrocentomila euro al mese.

Un milione. E quattrocentomila euro. Al mese.

Scusate, ma devo ripeterlo due volte per afferrare il concetto.

E’ quanto percepirà Veronica Lario, ex moglie di Berlusconi, come assegno divorzile. Ok, sono lordi, ma non sottilizziamo. Tolte le tasse ne restano 800mila circa, doblone più doblone meno. Al mese.

E’ proprio il caso di dirlo: la felicità non ha prezzo, ma per tutto il resto c’è Master Card!

Cosa dite: anni di matrimonio formale e sopportazione di cene eleganti hanno avuto finalmente il giusto risarcimento?

D’accordo, servono per mantenere un ragguardevole patrimonio di ville e proprietà varie, non si perderanno tutti in argent de poche.

Ma se voi aveste 800.000 Euro al mese come li spendereste?

Saccheggereste tutte le boutique del centro?

Riempireste un’intera stanza di Manolo Blahnik?

Un viaggio intercontinentale al mese?

Vaccinereste mezza Africa?

Vi mettereste a finanziare start-up di giovani disoccupati?

Perché si fa presto ad invidiare chi nuota nell’oro, ma poi nei fatti è più difficile capire cosa farsene di così tanti quattrini (uno al verde ha le sue priorità, cavoli se ce le ha).

Perché il punto di queste ex mogli super ricche è che non sanno come tirare sera. Godersi i soldi e non fare nulla tutto il giorno, dai, non è felicità.

Uno scopo nella vita, un sentirsi stanche per qualcosa, una bella fatica insomma se la devono pur trovare.

Sennò i soldi non valgono niente.

Ti isolano nella tua bolla di benessere ed autocompiacimento. Tutti i giorni sono come un week-end, il tuo lavoro è metterti elegante per andare alla SPA circondata dagli uomini della scorta e gestire i tuoi soldi non guadagnati. Arriva sera e  morta lì.

Tu, voglio dire.

 

Quindi, non invidiate Veronica Lario. Anche perchè purtroppo non le è possibile tornare indietro e sposare un altro.

P.S.: anche un fondo per divorziate a cui i mariti “si dimenticano” di pagare il mantenimento dei figli sarebbe un bell’investimento, o sbaglio?