perchè fare pilates

Perché fare pilates, specie se hai il mal di schiena

Perchè fare pilates: come ho iniziato

A settembre sono tornata dalle vacanze più in forma che mai, con un corpo tonificato da lunghissime nuotate quotidiane. Poi mi sono seduta al pc e in pochi giorni non solo mi è tornato il mal di schiena, ma mi sono addirittura bloccata. Non riuscivo a spiegarmi come si potesse passare da superfit ad inferma in così poco tempo.

Da un po’ sentivo parlare del pilates come qualcosa di particolarmente adatto a chi soffre di mal di schiena, così, stavolta ho detto “lo faccio” e mi sono iscritta ad un corso.

Ecco quello che sto imparando sul pilates e che in effetti sta risolvendo il mio problema (protrusione discale classica).

perchè fare pilates
Ph Credit John Ranaudo
Cos’è il pilates?

Inventato per se stesso un centinaio di anni fa dallo sportivo Joseph H. Pilates (era rachitico, poi è diventato un atleta fotomodello, pensate un po’), non è un insieme di esercizi, ma un metodo. Scordatevi la classica ginnastica prestazionale a cui siamo abituati. Quando fai pilates nessuno ti chiede di fare una serie di 20 addominali nel minor tempo possibile. Lo scopo è tonificare senza far crescere eccessivamente la massa muscolare, migliorando la fluidità dei movimenti ed accrescendo la consapevolezza che abbiamo del nostro corpo. Il presupposto del pilates è che devi coordinare testa, respiro e movimento per eseguire gli esercizi nel modo giusto. Questo migliora la postura, eliminando la rigidità di chi passa le ore di fronte al pc, non solo in palestra ma anche nella vita di tutti i giorni.

Corso individuale, di gruppo o matwork?

pilates 2Se sei neofita come me, penso sia indispensabile cominciare dalle lezioni con le macchine a livello individuale o in piccoli gruppi di max. 4 persone. Infatti, l’insegnante ti deve seguire in ogni singolo movimento, correggere eventuali errori, altrimenti l’esercizio non serve a nulla. Quindi gruppi piccoli.

Il rapporto con l’insegnante è determinante: deve essere una persona esperta, con delle certificazioni professionali, non una trainer generica che la palestra abbia piazzato a fare anche il pilates. E’ antipatico ammetterlo, ma se la lezione costa troppo poco vuol dire che l’insegnante ha poca esperienza.

Una volta che sei diventata più esperta e consapevole, secondo me allora puoi frequentare un corso di gruppo matwork (su tappetino senza macchine), sapendo che se anche l’insegnante non ti dedicherà la stessa attenzione di una lezione individuale o di coppia, almeno tu saprai gestirti al meglio.

Quando inizi devi fare 3 lezioni individuali per imparare alcune tecniche base del pilates che ti consentiranno di lavorare con il gruppo in maggiore autonomia. Sono queste:

I tre insegnamenti base del pilates

essere consapevoli del proprio baricentro ed imparare ad usarlo. Ciò avviene con movimenti fluidi, né troppo veloci né troppo lenti. Il muscolo si fortifica nella resistenza durante la tensione, non nella ripetizione sotto carico da body builder. Eseguire correttamente gli esercizi con questo ritmo implica che noi siamo in grado di controllare il nostro bacino/zona del baricentro rendendolo sempre più forte. Questo diventa poi il beneficio per la schiena, che è maggiormente sostenuta da muscoli che abbiamo iniziato ad attivare.

la respirazione, che accompagna ogni singolo esercizio, ma non è la respirazione dello yoga, bensì un movimento che ti obbliga ad utilizzare i bassi addominali mettendo in movimento la muscolatura della parte bassa del corpo in un modo a cui siamo poco abituate.

controllo del corpo e precisione nell’esecuzione degli esercizi, che con il tempo danno armonia a chi li fa.

Le macchine del pilates

Ne esistono diverse, come diversi accessori (palle, cuscini, nastri etc.). Le più diffuse sono queste:

La Cadillac

cadillac pilates

e la Reformer

Stott Pilates Instructor Training at Toronto Corporate Training Center

Appena le ho viste ho pensato ad un film sadomaso. In realtà sono utilissime per fare esercizi senza sforzare la schiena. Le corde e le molle servono a creare una resistenza a cui opporsi o da cui farsi aiutare, non hanno la funzione dei pesi da palestra.

Gli effetti su di me

Sulla salute: il mal di schiena è passato e ho capito perché. Rafforzando gli addominali, soprattutto quelli centrali e bassi, ho dato un vero sostegno alla schiena, specialmente alla zona lombare. Nuotare definisce la muscolatura, ma non fortifica proprio quella zona. Dovete immaginare gli addominali bassi come un contrappeso allo schiacciamento lombare. Oltre a scoprire l’esistenza di muscoli che non sapevo di avere, adesso sono più consapevole della mia postura e cerco di correggere i miei difetti.

Sull’estetica: non puntavo al dimagrimento e non penso che il pilates faccia dimagrire (non è un’attività che alza il metabolismo, per quello occorre integrare), però ho ottenuto una visibile definizione muscolare a livello del busto, le costole sono più visibili, la pancia in dentro. Quindi rassodamento, glutei tonici e pancia più piatta sicuramente. Tra l’altro è una ginnastica in cui si esercita la zona del perineo, quindi adatta a chi ha problemi di pavimento pelvico.

Lo consiglio?

Sì, certo. Però vi consiglio anche di iscrivervi ad un  corso con serietà e motivazione. Non è  qualcosa che si possa fare come riempitivo o al posto di un corso collettivo di GAG. Ha anche un costo – quando svolto seriamente – per cui vale la pena impegnarsi. I risultati poi arrivano. Personalmente aggiungo che eseguire certi movimenti, specie quelli che decontraggono la muscolatura, la ossigenano e la allungano, è veramente una libidine.

 

 

P.S. se invece avete voglia di provare  a tenervi in forma a casa potete acquistare il set per pilates più venduto su Amazon…

…ed eseguire gli esercizi seguendo il dvd (corso da base ad avanzato).

 

Photo credit immagine in evidenza: Edson Hong

 

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