Pubblicare un libro su Amazon e CreateSpace

Pubblicare un libro su Amazon e CreateSpace: tutti i pro e contro

Dopo aver pubblicato il mio romanzo (Senza biglietto da visita) su Amazon e CreateSpace ho iniziato a ricevere molte domande su come si faccia self publishing. Ho pensato allora di raccontarvi la mia esperienza di autopubblicazione. Qui troverete senza tanti giri di parole i pro e i contro dell’intera operazione.

 

Premessa

Il self publishing è per molti ma non per tutti.

Ci vogliono delle competenze di base che sono determinanti, soprattutto per quanto riguarda la stesura e la promozione del libro. E poi ci vuole una competenza psicologica: una forte determinazione nel portare avanti il progetto, che è difficile di per sé con una casa editrice, figuratevi senza.

 

Perché fare self-publishing

Il self publishing può essere l’opzione B quando gli editori non vi filano, anche se siete dei geni incompresi, oppure l’opzione A se al contrario siete molto conosciuti nel vostro ambito ed il libro appare come la ciliegina sulla torta del vostro blog/curriculum. L’importante è essere onesti con se stessi e saper misurare le proprie forze per riuscire a realizzare il proprio obiettivo.

Un consiglio spassionato: diventare ricchi con la vendita del libro non deve certamente essere una delle priorità. Con i libri non si diventa ricchi, in nessun caso, a meno che voi non siate J.K. Rowling o la casalinga delle sfumature.

Infatti…

 

A cosa serve auto-pubblicare un libro:

 

  • Essere felici e contenti di se stessi. Scrivere è un’esigenza dell’animo, condividere i propri pensieri e le proprie emozioni è parte essenziale del processo, ci dà gioia.
  • Comunicare le vostre competenze ai clienti se siete dei liberi professionisti, agli studenti se siete insegnanti. In questo caso il guadagno arriva in forma indiretta, grazie al libro che vi rende autorevoli e vi porta business.
  • Trasmettere i vostri contenuti, una storia che vi appassiona ai vostri lettori e alla fan base se siete blogger/personaggi con una certa notorietà.
  • Fidelizzare il vostro pubblico grazie a contenuti di valore veicolati dal libro, acquistabile là dove i vostri lettori già vi trovano.

 

La stesura

Nel mio caso si tratta di un romanzo, quindi l’arco temporale è stato lungo, ma chiaramente ognuno ha i propri tempi.

Io ho faticato molto ad ingranare e scritto e riscritto i primi capitoli. Una volta terminata la prima stesura, ho lasciato decantare il lavoro, successivamente l’ho ripreso in varie fasi. Il mio editor mi ha seguito fino ad un certo punto, perché poi la casa editrice mi ha mollata e l’editing finale è stato mio e di mio marito.

 

Editing

Cioè scrivere, scrivere bene, ma soprattutto poi farsi leggere e correggere. Tutti hanno bisogno di un editor, pure i Nobel per la letteratura, quindi anche voi.

L’editor vi aiuta con il suo occhio estraneo e professionale a capire se la storia gira, a tagliare senza pietà quello che va tagliato (se voi da soli non ci riuscite), a beccare i refusi, a gratificarvi e darvi le bastonate, insomma.

Se avete budget vi prendete un editor professionista. Se non lo avete vi fate leggere dai vostri amici. Ma fatelo, mi raccomando!

 

La promozione e le pr online e off-line

Le domande chiave:

  • Sono un blogger abbastanza noto con un forte network?
  • Il mio profilo Linkedin ha numerosi contatti che possono aiutarmi?
  • Ho una rete di relazioni off-line utile alla promozione del libro?
  • Sono disposto ad investire denaro in un sito/pagina Facebook dedicata al libro per spingere le pr?
  • Sono consapevole di dover allocare un budget per la promozione?
  • Sono consapevole di dover organizzare molte presentazioni in giro per l’Italia e ovunque mi invitino per promuovere il mio libro?
  • Sono disposto a farmi aiutare da un professionista se da solo non sono in grado di promuovermi?

 

Pubblicare un e-book su Amazon (Kindle Direct Publishing)

Amazon vi consente di pubblicare il vostro e-book sulla piattaforma Kindle Direct Publishing. Quando dico che è facilissimo usarla nessuno ci crede, ma è proprio così.

Il processo è interamente guidato. Vi registrate, inserite i vostri dati fiscali (necessari per essere pagati), caricate il file del libro. Il sistema a questo punto valuta la formattazione del file, vi comunica eventuali errori/aggiustamenti da fare, vi aiuta nel comporre una copertina e vi permette di caricarne una vostra. Infine, vi offre uno strumento di preview dell’e-book.

 

 

Potete scegliere liberamente il prezzo di vendita (buttando un occhio alla media di libri simili) ed usufruire degli strumenti promozionali offerti dalla piattaforma (es. libro gratis o prezzi ribassati). Inoltre decidete in quali Stati vendere e quali royalties percepire.

 

Pubblicare un libro su CreateSpace

Per pubblicare un libro cartaceo (paperback) potete partire direttamente da CreateSpace. Funziona esattamente come KDP con qualche passaggio in più per la specificità del progetto, come ad esempio la finitura della copertina e le dimensioni del libro.

 

 

CreateSpace vi offre la possibilità di utilizzare un file Word già nel formato giusto per rispettare il lay-out di pubblicazione. Potete prenderlo in considerazione oppure lasciar fare al sistema che allinea automaticamente i vostri margini e paragrafi. Il supporto professionale  per la creazione della copertina secondo me è molto caro, non ve lo consiglio (al massimo vi trovate un grafico e fa tutto lui).

N.B.: Sia con CreateSpace che con KDP potete pubblicare in cartaceo e viceversa, basta un clic.

 

I pro del self publishing con Kindle Direct Publishing e CreateSpace

 

  • Sono gratis e questo è veramente un GRANDE vantaggio. Una volta si incontravano quei finti editori che lucravano sugli aspiranti scrittori proponendo la pubblicazione con l’obbligo di acquisto di un certo numero di copie. Oggi, meno male, ciò non ha più senso. L’investimento facoltativo è sulla copertina e certamente sulla promozione.
  • Amazon è il monopolista perchè è il più bravo a fare quello che fa. Un editore online mi ha confessato che quasi la totalità delle sue vendite passa da Amazon, per cui i circuiti alternativi, specie se sei un piccolo autore, non convengono.
  • Le royalties: 70%. Vedete voi.
  • La libertà di fissare il prezzo e differenziarlo nel tempo, creando promozioni per periodi determinati.
  • Riassumendo: con KDP e CreateSpace siete completamente padroni del vostro lavoro, dei tempi di pubblicazione (con gli editori a volte i libri escono già vecchi) e della promozione.

 

I contro del self publishing con Kindle Direct Publishing e CreateSpace

 

  • Gli strumenti pubblicitari di KDP non sono attivi sul mercato italiano e questo è veramente un GROSSO difetto. Quando pochi ti conoscono hai bisogno di fare un po’ di push sui lettori Amazon, peccato avere le mani legate.
  • Non vi sarà possibile organizzare presentazioni nelle librerie, perché le librerie vendono i libri degli editori e voi siete fuori dal circuito distributivo classico. Dovrete quindi ingegnarvi a trovare location alternative e possibilmente gratuite. Ve l’avevo detto che con i libri non si diventa ricchi!
  • Stesso discorso per l’ufficio stampa del libro. Pensate che una rivista cartacea edita da un editore darà facilmente visibilità ad un prodotto indipendente e autopubblicato?  Se ci riuscite ditemelo così mi fate da ufficio stampa 😀
  • Concorsi letterari: anche se CreateSpace vi offre gratuitamente un ISBN, occhio al regolamento! Amazon viene considerata una piattaforma, non un editore, per cui il vostro libro non potrà partecipare se il regolamento prevede la partecipazione dei soli editori, anche se il vostro lavoro è dotato di ISBN.

 

In conclusione

Raccomando a tutti il self publishing, contrariamente al manuale che avevo letto a suo tempo, che dalla prima pagina cercava di dissuadermi dal farlo 😀 (Roba da self-publishing. Tutto quello che devi sapere per autopubblicare con successo).

Certo, non è facile, come vi dicevo fin dall’inizio, ma integrando l’autopubblicazione in una strategia potete ottenere delle belle soddisfazioni!

 

Ed ora

Se questo post vi è stato utile e siete persone curiose ed onestamente interessate alla libera circolazione delle idee, non ditemi che non vi è venuta voglia di capire come ho messo in pratica i consigli che vi ho dato.

 

QUI “Senza biglietto da Visita” su Amazon

QUI il blog dedicato

QUI la pagina Facebook

 

E se leggerete il romanzo e vi piacerà – come mi auguro – spero lascerete una recensione positiva su Amazon.

Sì, anche le recensioni fanno parte della strategia 😉

Domande? Curiosità?

Scrivetemi!

 

Leggi anche: Come ho pubblicato il mio primo romanzo