Se ti reincontrassi a 20 anni cosa ti consiglieresti?

Qualche giorno fa sono andata a casa di un’amica (la conoscete bene anche voi) che ha una figlia di 19 anni e ha appena iniziato ad andare all’Università. Giulia studia Design della Moda al Politecnico e tutta entusiasta ci mostrava i suoi primi modelli e la macchina da cucire sulla scrivania. Non era più la ragazzina che conoscevo, ma una giovane donna, vestita alla moda, con un trucco elegante.

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Foto di Giulia

La mia bambina di 7 anni era lì con me, che la guardava affascinata. Dalla luce nei suoi occhi si vedeva che era rapita dal suo modo di fare, dagli oggetti sparsi qua e là nella sua camera “da grande”, dal rossetto rosso acceso che aveva sulle labbra.
E poi c’era Germana, visibilmente felice ed emozionata per la nuova vita di sua figlia, come è giusto che sia ogni mamma, tra la voglia di proteggere e la necessità di lasciar andare.

Eravamo lì tutte insieme: la mamma e la figlia “grandi” e la mamma e la figlia “piccole” e io ho visto il mio futuro, quello che un giorno saremo io e la mia bambina.
E ho provato un’immensa tenerezza.
Per Germana innanzitutto, nella quale posso immedesimarmi più facilmente. Ma anche per Giulia, che è bella della sua gioventù piena di voglia di crescere ed imparare, di energia e voglia di nuovi progetti.

Che bello assistere allo sbocciare di una donna!
Vorresti darle mille consigli, partecipare alla sua felicità, renderti utile con la tua esperienza.

Ma ti rendi conto che tutto il tuo entusiasmo alla fine rischia di diventare anche un po’ patetico, perché i giovani di noi “vecchie” (ai loro occhi, ovviamente) non sanno che farsene. Sì, magari gli stiamo anche simpatiche, però teniamo le distanze, please. Perchè l’esperienza dobbiamo farcela noi da sole, la testa da sbattere contro il muro è la nostra e per quanto tu mi racconti com’era ai tuoi tempi per essermi vicina, beh, oggi non è più così, anche se sono abbastanza educata da non dirtelo.
L’entusiasmo dei 20 anni può essere solo di chi ce li ha veramente e tu goditi i tuoi 40, che sono comunque una tua conquista. Anzi, non andavi sbandierando che certi sbattimenti dei 20 mai più nella vita?

Cara meravigliosa, matura, incasinata ed intrepida quarantenne, la verità è che oggi non stai parlando alla ragazza che hai di fronte, ma alla te stessa della sua età.

Pagheresti per reicontrarti a 20 anni e darti quei consigli di cui avevi tanto bisogno, magari senza saperlo.

Gira per il mondo, non fidanzarti troppo presto, fai sogni GRANDI, studia, sentiti bella (non hai tutti quei difetti che pensi tu), cerca di capire quali sono i tuoi sogni, molla tutto e scappa, fregatene delle convenzioni, sii indipendente, fottitene, credi in te stessa, vai a vivere all’estero, rischia, dalla di più, sposa uno con i soldi, no! non ascoltare quelli che intorno a te ti dicono di volare basso…

Questi sono solo alcuni dei suggerimenti che ci sono arrivati sulla pagina Facebook di 40 SB alla domanda :

Se ti reincontrassi a 20 anni cosa ti consiglieresti?

 

In realtà sono tutte le verità che ciascuna di noi ha scoperto DOPO e per se stessa, solo con la vita, dopo anni di successi e porte in faccia. Per dire, se una fosse venuta da me quando avevo 20 anni a dirmi molla tutto e scappa mica le avrei dato retta!

Certo, la maturità dei 40 nel corpo sodo ed energico di una ventenne sarebbe fantastico, ma inutile perderci tempo, non esiste. Se non mi fossi messa con quel disgraziato, se avessi fatto l’artista anziché studiare legge, se avessi fatto il concorso, se se se…Seeee! Semplicemente non saresti qui con la tua vita, con quello che sei oggi, con i figli, il marito oppure no, soprattutto con la consapevolezza che hai.

Di tutte le cose che sono state suggerite sulla pagina Facebook secondo me la più vera è questa: cerca di capire quali sono i tuoi sogni.

Perchè secondo me il difficile è proprio questo: darsi una direzione, trovare uno scopo e cercare di realizzarlo. E non è facile per niente. Magari passati i 30 ti rendi conto che non te ne frega più niente, come è successo a me. E allora via a riprogettarsi, impresa mai facile ma che ti tiene viva.

E allora. Lasciamo sbocciare le nostre figlie, le nuove donne, così come un fiore selvatico che segue il corso naturale del suo essere.

1-20151117_104348E accogliamo con gratitudine la maturità dei nostri anni “di marciapiede”, come dimostrano le mie ex scarpe preferite.

Tanto ci sarà sempre una madre sessantenne a darci consigli su come vivere al massimo i nostri 40!!!