realizzare il tuo progetto con il crowdfunding

Trovare fondi per realizzare il tuo progetto con il crowdfunding

Hai l’idea ma ti mancano i soldi?

Ecco come trovarli grazie al crowdfunding

 

Non è mai troppo tardi per reinventarsi, costruire un progetto che si custodisce da tempo, lanciarsi in un’impresa che pare impossibile. Che sia una startup, un progetto sociale, un sogno nel cassetto.

E se il denaro è uno degli scogli che ti bloccano nella realizzazione del tuo sogno, ricorda che da qualche anno è arrivato anche in Italia il crowdfunding.

Parafrasando una nota campagna pubblicitaria del passato ricordiamo che: “Ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto c’è il crowdfunding” .

Come scrive Kickstarter, sito di crowdfunding per progetti creativi, nell’home page: Invent the future!

 

Come realizzare il tuo progetto con il crowdfunding

Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) è uno strumento che permette di avviare una campagna di raccolta fondi online, partendo dal basso, ossia dalle persone, per finanziare i propri progetti e le proprie idee. È una pratica di microfinanziamento che mobilita una community di persone contattate attraverso la rete.

 

Realizzare e soprattutto portare a termine una campagna di crowdfunding efficace e capace di centrare l’obiettivo richiede un grande lavoro preliminare: pianificazione e programmazione, creatività e perseveranza.

E’ come correre una maratona: inutile lanciarsi nella corsa senza preparazione, si è destinati a fallire al primo, all’ottavo o al quindicesimo chilometro, a seconda dell’allenamento che si possiede.

 

Un po’ di storia

Il primo celebre esempio di crowdfunding risale addirittura all’Ottocento. Il piedistallo della Statua della Libertà fu costruito grazie ad una campagna di crowdfunding nel 1884. Il magnate della stampa Joseph Pulitzer attivò l’opinione pubblica attraverso il suo giornale e invitò i cittadini a donare una piccola quota per concludere i lavori. In cinque mesi vennero raccolti 100 mila dollari provenienti da oltre 120 mila microdonazioni, che permisero alla Statua della Libertà di essere dove oggi la vediamo.

 

Ma vediamo passo passo come organizzare, gestire e portare a termine una campagna di crowdfunding.

 

Credi in quel che fai

Nessuna campagna, nemmeno quella meglio pianificata e supportata potrà avere successo se chi la promuove, per primo, non ci crede veramente. Per chiedere soldi bisogna mettersi in gioco in prima persona e lo si può fare solo se si è veramente motivati.

 

Scegli la piattaforma

Ce ne sono per tutti i gusti e tutte le attività. A seconda del progetto che si desidera finanziare è meglio sceglierne una piuttosto che un’altra. Utile sicuramente leggere i progetti che sono caricati su ciascuna, comprendere i meccanismi con cui sono proposti, le modalità di gestione della campagna, i dati di successo e insuccesso. Se la piattaforma contiene una newsletter che dà voce e spazio ai progetti più virtuosi. Prova a scrivere e metterti in contatto con i gestori della piattaforma, chiedere non costa nulla e spesso fuga molti dubbi.

 

Fai una mappa dei possibili donatori

Cerca di comprendere se il tuo progetto ha un crowd disposto a sostenerti. Mappa i contatti, le community, le associazioni, gli enti che possono essere interessati a supportarti. Come raccontano dettagliatamente sulla piattaforma italian crowdfunding, senza crowd non c’è funding. E prima di partire contatta parenti e amici, che ti assicurino il proprio sostegno proprio al lancio della campagna. E’ bello partire con una campagna e dopo poche ore vedere un piccolo gruzzolo già raccolto. Questo invoglierà anche i meno interessati a donare. Ricorda: non c’è niente di più brutto di una campagna partita da qualche giorno e inchiodata al palo dei pochi spiccioli.

 

Il successo della campagna Torinopoli, di cui parlo qui è dato proprio dall’interesse che tutta una città, in questo caso Torino, ha dimostrato per un progetto come quello. I torinesi si sono sentiti coinvolti nella realizzazione del Monopoli torinese e il fatto che il premio fosse una scatola del gioco ha reso tutto ancora più interessante. Travolti dal successo i ragazzi del Monopoli sabaudo hanno dovuto lanciare una seconda campagna di crowdfunding Torinopoli: Suma turna si.

 

Ricompense

Offri a tutti, anche a chi donerà solo pochi euro, una ricompensa. Questo invoglierà le persone a donare. E se la tua campagna prevede la realizzazione di un oggetto, un prototipo, qualche cosa di materiale o condivisibile: un libro, uno spettacolo, una lampada, un pezzo di design, mettilo all’interno delle tue ricompense. Se realizzi uno spettacolo teatrale offri alcuni biglietti a prezzo scontato. Cerca sponsor che ti regalino prodotti in cambio della visibilità della campagna, potrai utilizzarli come ricompense, facendo attenzione ai costi di spedizione. Insomma, spazio alla fantasia.

 

Pagamenti

Apri un conto Paypal, permetti di donare con carta di credito ma cerca anche modi alternativi. Non tutti smanettano con facilità su internet e soprattutto se conti di raccogliere anche da chi fa fatica a usare la carta di credito aguzza l’ingegno. Accordati con la piattaforma per ricevere bonifici. Organizza piccoli eventi in cui presentare il progetto e raccogliere, magari al lancio della campagna, per spiegare cosa fai, cosa immagini di realizzare. Non ti fermare di fronte alle prime difficoltà. Ricorda, il crowdfunding è una maratona, chi la dura la vince.

 

Crea un racconto

Filmati, immagini, spot…. lascia libera la fantasia e crea un racconto appassionante e convincente della tua campagna. Come fatto dalla società Fahrenheit 452 con cui ho gestito la campagna per la messa online dell’Indice dei libri del mese: “Grandi autori per grandi lettori”. Coinvolgi testimonial. Sì non è facile, ma magari scrivendo loro una mail o tramite l’amico dell’amico riuscirai a raggiungere persone che nemmeno immaginavi potessero considerarti.

 

Costruisci un solido piano editoriale

Comunica, comunica, comunica. Utilizza il materiale realizzato per raccontare il tuo progetto e per comunicarlo: social, sito, blog, ufficio stampa, eventi. Più la campagna diventerà virale maggiori saranno le possibilità di raccolta. La campagna realizzata per lo spettacolo teatrale Monica Bacio ne è un esempio brillante. Aveva infatti un sito, una pagina fb, un ufficio stampa e un ricco calendario di eventi live che ha permesso di conoscere il progetto e apprezzarlo prima che diventasse uno spettacolo. Perché una campagna di crowdfunding è anche e sempre una grandissima campagna di comunicazione, che oltre a raccogliere fondi ti permetterà di far conoscere il vostro progetto.

 

Ringrazia subito e sempre

Ringrazia ogni donatore, giorno per giorno, puoi farlo mandando una mail, ringraziandolo sui social, fb e twitter vanno benissimo, l’importante è che tu ringrazi! Chi ha donato, anche solo pochi euro, vuole sentirsi parte di quel progetto e tu devi farlo sentire parte. Altrimenti il gioco finisce ancor prima di iniziare.

 

Se hai un budget alto da raggiungere dividi gli obiettivi in step

Se raccolgo 10 faccio x, se raccolgo 15 faccio x+y, se raccolgo 20 faccio x+y+z. Questo ti permetterà di raggiungere più facilmente un obiettivo, anche se piccolo. Se raccoglierai solo x avrai comunque fatto centro.

 

Vittoria!

Terminata la campagna, ringrazia nuovamente tutti. Se non avrai raggiunto il tuo obiettivo invita le persone che hanno donato a fare ancora un piccolo sforzo per sostenerti. Poi, invia le ricompense e organizza una festa. Basta poco, ma una festa farà sentire chi ha donato parte del tuo progetto.

 

Non dimenticare mai, nel crowdfunding la relazione è importante quanto il progetto: vale più una campagna vinta con tante piccole donazioni rispetto a una raggiunta grazie a due grossi donatori.

 

E ora non ti resta che provare!

Se desideri provare a lanciare una campagna, hai dubbi, vuoi consigli, scrivimi.

 

 

L’autrice

Raffaella Ronchetta è giornalista, consulente di comunicazione e ufficio stampa. La trovi su 40 Spesi Bene ma anche qui .

 

 

 

 

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