Photo Credit: Salvatore Valastro

Tutte abbiamo un’amica che oggi non lo è più

Ho letto questo post e ho avuto un tuffo al cuore. (Eravamo amiche. Ora non più)

Sì, è vero, tutte abbiamo un’amica che oggi non lo è più. I motivi possono essere i più  vari: un litigio, un uomo, uno sgarbo anche non intenzionale, idee politiche diverse, obiettivi di vita, figli incompatibili.

Oppure come è successo a me. Senza motivo.

O meglio, il motivo c’era, ma ci ho messo anni a capirlo, visto che apparentemente non era accaduto nulla. Non riuscivo a comprendere come una persona che per tutti gli anni dell’università mi era stata vicina come una sorella improvvisamente mi sfuggisse, non si facesse trovare né mi cercasse.

Quando eravamo ragazze delle due io ero sempre stata la più forte a cui l’altra si appoggiava, ma anch’io avevo bisogno di lei e la sua compagnia non mi bastava mai. Tante avventure insieme e tante risate. E poi laurea e lavoro nello stesso periodo in una simbiosi continua.

Ma a trent’anni qualcosa cambia.

Lei lascia il suo fidanzato storico e io trovo quello che sarebbe diventato mio marito. Sono felice, ma non la escludo dalla mia vita, anzi, continuo a frequentarla. Lei è sempre bisognosa di conferme, in preda a mille dubbi esistenziali, mi chiede continuamente consigli. E’ il classico “buco nero”, quel genere di persona che assorbe molta energia da chi la circonda ma poi fa solo ciò che vuole. Lo capisco solo adesso.

Finchè un giorno sparisce e io, dopo averla cercata a lungo, mi arrendo. Non so perchè, ma accetto che se ne sia andata. Ho una vita piena di impegni e obblighi nei confronti della mia famiglia, non ho più la libertà dei miei vent’anni, devo fare delle scelte. Mi sposo e lei non c’è, ho due figli che lei non ha mai visto. Mi sembra assurdo ma è così.

E poi un giorno capisco tutto. Ovvio direte voi, perché non  ce la faceva a stare al passo con la tua felicità, mentre il suo mondo crollava. Eppure io credevo che la vera amicizia significasse essere felici insieme. (O forse io dovevo essere infelice insieme a lei?)

Passano gli anni e poi succede una cosa imprevista.

Una sera mi squilla il cellulare e una voce allegra mi saluta calorosamente chiedendomi se la riconosco.

Ci metto svariati imbarazzanti minuti a riconoscere la voce di una persona che per me è stata così importante: la sua.

Mi propone di vederci e io con grande entusiasmo accetto. Passiamo insieme una serata bellissima, in cui ci raccontiamo tutto. Lei mi confessa che è in crisi con l’ennesimo fidanzato e questo le ha dato il coraggio di chiamarmi.

Io mi commuovo un po’: allora per lei la nostra amicizia esiste ancora e io voglio esserci. Nei giorni seguenti ci scambiamo mail e io mi attivo per organizzare una rimpatriata con vecchi amici.

Ma non facciamo in tempo a rivederci: purtroppo la colpisce un grave lutto famigliare. Mi dice di non chiamarla, che si farà viva lei. Dal tono capisco che è un addio, sta fuggendo di nuovo.

Sto camminando per strada. In una mano tengo la borsa della spesa, nell’altra il cellulare. E’ tardi, mi aspettano a casa. Ma per un’amica li avrei fatti aspettare.

Ogni tanto la penso, mi ricordo del suo compleanno, mi chiedo se abita ancora in quella casa che conoscevo, se ha trovato un po’ di serenità.

A vent’anni un’amica che ti tradisce è la fine del mondo.

A 40 hai incassato abbastanza delusioni per sapere che a volte le amicizie finiscono così.

 

Leggi anche: Come si fa a restare amiche per sempre? , il mio romanzo su donne, lavoro ed amicizia “Senza Biglietto da Visita” (e-book o cartaceo), Frenemies: le amiche stronze di cui non puoi fare a meno
Oppure vieni a dire la tua qui: Le frasi top da dire a una quarantenne

 

Breaking news!

Visto che mi avete scritto in tante manifestando il vostro desiderio di conoscere nuove amiche over40, ho pensato di creare un gruppo chiuso su Facebook, Amiche di 40 Spesi Bene, per permettervi di entrare in contatto, almeno la prima volta in un ambiente sicuro e privato. Volete provare? Cliccate qui e chiedetemi di entrare. Girls only 😉