merendine mulino bianco

Viaggio dentro una fabbrica di merendine Mulino Bianco

La visita nello stabilimento Barilla di Cremona

Sono stata invitata a visitare lo stabilimento Barilla di Cremona, quello dove vengono prodotte merendine Mulino Bianco come le Camille, i Cornetti e i Mooncake.

merendine mulino bianco

Accetto sempre con entusiasmo inviti di questo genere perché mi piace molto capire da dove viene il cibo che mangiamo e in che modo viene concretamente lavorato, specialmente per prodotti che godono di una fama non sempre favorevole. Mi sembra l’unico vero modo per farmi un’idea personale delle cose.
 
La visita è iniziata con un incontro con alcuni manager Barilla, tra cui Paolo Barilla e i responsabili di stabilimento, che ci hanno spiegato come funziona la produzione e a quali principi di ricerca e sviluppo si ispira.
 
La parte più divertente è stata però la degustazione delle creme al cioccolato (ben 5 tipi diversi) utilizzate nei vari prodotti da forno Mulino Bianco. In base alla consistenza più o meno densa e della percentuale di nocciola/caffè o latte le creme vengono utilizzate per farcire o guarnire superficialmente.

merendine mulino bianco

 

Successivamente visita sulla linea di produzione Mooncake. Tecnologia di origine giapponese perfezionata in Italia per una doppia cottura a vapore. Divertente pensare che la stella sulle merendine sia eseguita con una stampate 3D…a glassa.

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Questo è il lievito madre contenuto nei cornetti. Tecnologia industriale, ingredienti antichi. Quello della foto ha 30 anni!

merendine mulino bianco

 

I cornetti prima della cottura

merendine mulino bianco

 

In un prodotto industriale la cottura deve essere uniforme così come la dimensione.

merendine mulino bianco

 

Visto che è impossibile leggere l’etichetta degli ingredienti del cornetto del bar, spesso surgelato e riscaldato dal barista, mi sembra che il cornetto confezionato offra più trasparenza in questo senso. Certo che appena sfornato è buonissimo!

merendine mulino bianco

 

Sul tema “merendine”

Da piccola la nonna smise di farmi la torta e iniziò a comprarmi la crostatina al cioccolato del Mulino Bianco. Io ne ero molto felice, perchè all’epoca le merendine sembravano una cosa molto nuova, buona e divertente (vi ricordate la raccolta punti per vincere i premi?).
 
Poi siamo tutti diventati consumatori più consapevoli e informati, abbiamo capito che è importante saper leggere le etichette dei cibi e mangiare il più possibile sano. Le merendine sono così entrate nel girone dei dannati.

In realtà non abbiamo mai smesso di mangiarle, anzi, pare che tra i più assidui frequentatori ci siamo noi adulti, solo che ci sentiamo un po’ in colpa per questo.
 
L’effetto positivo di questo movimento d’opinione in tutti i campi alimentari è stato quello di portare le aziende a essere ancor più responsabili del loro operato, sia in termini di qualità e tracciabilità del prodotto che di ricerca e sviluppo. Cioè hanno lavorato per ridurre il contenuto di grassi e zuccheri presenti nelle merendine.
 
Come vi dicevo, l’altro giorno in Barilla mi hanno offerto un Mooncake, questo dolcetto che è un’orgia di cioccolato.

merendine mulino bianco

Bene, ho letto che contiene 116 Kcal. Allora sono andata a controllare e ho scoperto che la monoporzione di taralli che mangio a metà mattina, sentendomi “sana”, ne contiene 230! Ho poi verificato che una fetta di torta al cioccolato fatta in casa contiene circa 450 Kcal.
 
Penso che non si debba eccedere né con il consumo di merendine né con quello di taralli e focacce, ma mangiare una cosa appetitosa ogni tanto e variare la nostra alimentazione sia la scelta giusta e anche più gratificante per noi golosi.
 
Personalmente non amo demonizzare i prodotti alimentari, né i dolci né l’olio di palma e nemmeno le carni.
Come dice la mia amica nutrizionista, di tutto un po’, ma con moderazione.
 

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