Women Night Run: felice di correre senza paura

Felice di correre senza paura alla Women Night Run perchè la città è lo spazio di noi donne, anche di notte.

Venerdi’ 2 ottobre, h 20.00, un po’ di pioggia fine in stile milanese…non sara’ certo questo a fermare “il tempo delle donne“!

Oggi, la mia 27ma ora la corro al Parco Sempione, di notte, lungo il suggestivo scenario di un percorso pensato per tutte le donne amanti dello sport in sicurezza.

Con la WNR per una sera abbiamo voluto “usare la corsa come veicolo per comunicare un messaggio”, come dice la mia amica Ivana Di Martino, ultramaratoneta testimonial dell’iniziativa. Siamo in tante a chiedere di poter correre senza paura nella nostra città e l’iniziativa promossa dal Corriere della Sera, nel contesto dei 3 giorni dedicati al Tempo delle Donne, oggi ci chiama a rivendicare questo nostro diritto con il sorriso e con tutto il nostro entusiasmo.

Ed eccoci, siamo qui, all’Arena di Milano, in tenuta tattica, pronte a correre o anche solo a passeggiare lungo il percorso di 5 km che si snoda nel Parco intorno al Castello illuminato, non importa arrivare primi, ma solo esserci.

Allo start liberiamo centinaia di palloncini bianchi, piccole lanterne che rischiarano un cielo grigio scuro, si sente vita nell’aria e un pochino mi commuovo…

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Per me l’emozione e’ ancora più profonda: Ivana, di cui avrete letto sui giornali, è mia amica e compagna di squadra alla Canottieri Milano, il mio running team. Ci siamo conosciute 5 anni fa ed il feeling è stato immediato. Certo, come tutti i podisti anche noi siamo un po’ rivali, ma sempre in amicizia e sportività. Quando penso a lei, non so come, ma vado più veloce e resisto di più!

Questa sera, però, corriamo insieme, fianco a fianco – lei fresca come una rosa, mi confessa che oggi ha già corso 1 h e mezza, sta preparando una maratona. Io reggo il ritmo cercando di darmi un tono, ma faccio un po’ fatica, lo ammetto! Ivana si allena, ormai da professionista, per prepararsi a correre distanze davvero impegnative (vorrei solo citare la Rexist Run del maggio scorso, in cui ha coperto 700 km in 8 giorni…).

Le sue imprese hanno sempre uno sfondo benefico: ha scelto di dedicare così una parte importante di sé a chi è meno fortunato, ma correre fino a superare i limiti di sé stessa è anche il suo modo di vincere il dolore che le è toccato nella vita (l’aggressione, un anno fa, da parte di tre sconosciuti presso l’ex area Pozzi durante un allenamento), trasformandolo in nuova energia positiva: un campione di resilienza.

Penso a tutti i chilometri che ha nelle gambe, decide lei il passo, ma so che si sta contenendo per non lasciarmi indietro. Ed io vorrei conversare con lei, rispondere alle sue gentili domande sulla mia vita…Ma facciamo che ti racconto tutto dopo, vuoi?

Manca qualche centinaio di metri al traguardo, mi incoraggia: “Dài, Adri, e’ finita..!”

Arriviamo, sorridiamo, intervista.

Io rimbalzo il microfono: devo respirare! Mentre Ivana: “Che bello! ho corso per la prima volta di sera al Parco Sempione illuminato, ho incontrato una mia amica, cosa potrei volere di più?” E poi via di nuovo, a recuperare i suoi 3 figli che stanno ultimando il percorso.

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Grazie, Ivy, e’ stato proprio bellissimo, come hai detto tu a me. Speriamo che questa forza cresca e animi un impegno serio e duraturo perché tutte noi possiamo godere di una vita migliore in uno spazio condiviso senza paura.